Maurizio Compagnoni è intervenuto a Radio Marte per analizzare il momento del Napoli, che sta preparando la sfida del Maradona contro il Lecce, in programma sabato alle 18:00.
COSTRUZIONE DAL BASSO? NON SE SISTEMATICA!
“Ho sempre avversato la costruzione dal basso sistematica: può essere un’opzione in alcuni momenti della partita. L’ho sempre detestata come filosofia di gioco. Ci si espone a rischi, che sono evitabilissimi, come ieri il Chelsea con il Paris Saint Germain”.
CONTE ALLENATORE PRAGMATICO
“Conte non pratica la costruzione dal basso in modo sistematico e non credo che sia un allenatore che tolleri rischi da parte dei suoi. L’approccio del tecnico azzurro è pragmatico: lo apprezzo perché fa costruzione in verticale e punta sulla costruzione dal basso solo in alcuni casi.
Su questo aspetto Conte è impeccabile: gestisce la squadra con gande pragmatismo, ha voluto Milinkovic Savic per il suo lancio lungo e poi non è prevedibile perché sa adattarsi ai vari momenti della partita”.
LA DIFFERENZA TRA POSSESSO PALLA STERILE E COSTRUZIONE ORIENTATA ALLA FINALIZZAZIONE
Detesto la melina fatta nella propria metà campo, con i difensori che si passano e ripassano la palla. Se la costruzione dal basso è fatta con qualità, è piacevole da vedere, come per il Napoli di Sarri.
Non mi piace quando il possesso palla diventa fine a sé stesso e non conduce alla conclusione con tiro in porta”.
NAPOLI, ATTENTO AL LECCE!
“Se il Napoli fa il Napoli, non c’è storia ma Di Francesco sta facendo un gran lavoro, il Lecce ha voglia. E’ una partita che se non la chiudi rischi di prendere gol. Il Napoli non deve avere cali di tensione e dovrebbe provare a chiuderla nel più breve tempo possibile”.
