Rafa Benitez parla alla vigilia della sfida con la Roma.
A cosa dovete fare attenzione della Roma?
“E’ una squadra forte, ha velocità, possesso palla e segna tanto. Ha un buon allenatore e sono al vertice del campionato. Dal Napoli mi aspetto intensità, carattere e personalità. Dobbiamo avere il livello già mostrato in altre partite importanti”.
Ha pesato più il rammarico oppure la soddisfazione per una squadra in ripresa?
“E’ difficile spiegare quello che succede. Credo che abbiamo meritato di più in tutte le partite. Per questo l’amarezza è chiara, ma non possiamo guardarci troppo indietro. Pensiamo alle prossime sfide. Siamo vicinissimi di fare gare al livello dello scorso anno. Arriverà pure il risultato”.
Domani sarà una partita particolare per quello che è successo a maggio. Cosa vuole dire?
“Penso che le due società e gli allenatori coinvolti debbano fare quello che è successo in questi giorni. Parliamo di calcio e per onorare Ciro servirà uno spettacolo di alto livello. Questo sarà il messaggio più importante per onorare la sua memoria”.
Higuain ha sbagliato il rigore. Cosa si aspetta da lui?
“E’ arrabbiato, ma sta bene. Quando un attaccante fa gol, deve riprovarci subito. Se ha fiducia, non ci sono problemi. Deve trasformare la rabbia per indirizzare un buon gioco e segnare ancora”.
E’ il primo esame vero della stagione?
“Abbiamo visto la possibilità che tutti possono sbagliare, è capitato alla Juventus. Contro l’Inter abbiamo fatto bene, ho fiducia che il campionato è ancora lungo. Il campionato è difficile”.
L’assenza dei tifosi provenienti da Roma è una sconfitta?
“Ripeto, il messaggio nostro deve essere propositivo di cultura calcistica. Dobbiamo dimostrare questo anche in Europa. Oggi la nostra responsabilità è inviare un messaggio positivo. I tifosi dovranno vedere la partita con rispetto. Per me è la maniera migliore per onorare Ciro”.
Questo Napoli può giocarsela alla pari con le grandi?
“Con le squadre più forti abbiamo sempre mostrato un livello altissimo. Deve essere così: quest’anno è un problema diverso con le piccole rispetto all’anno scorso. Ci sono mancati soltanto i risultati, ma stiamo giocando. Con l’Atalanta è stato un peccato, con il Chievo pure. Non dobbiamo perdere punti perché possiamo giocare alla pari con chiunque”.
Solo due volte Rafael è rimasto imbattuto. Sta cercando una formula?
“Le squadre che io ho allenato hanno sempre avuto un equilibrio tra la fase difensiva e quella attiva. Commettiamo qualche errore di troppo che paghiamo. Se poi subiamo un gol al primo o al secondo tiro in porta, la percentuale realizzativa dell’avversario è molto alta. Stiamo concedendo meno, ma dobbiamo lavorare ancora. Sappiamo che i numeri non sono buoni, dobbiamo continuare a migliorare”.
Quanto è lontano il Napoli dal livello dello scorso anno?
“Forse possiamo fare anche meglio. Dobbiamo migliorare la fase difensiva, sono convinto che stiamo crescendo, ma dobbiamo dimostrarlo in campo. Sono arrivate le reti di Hamsik e Higuain, aspettiamo anche gli altri. Serve maggiore attenzione dietro”.
Manca ancora una componente mentale?
“La crescita si vede anche a livello mentale. Adesso riusciamo a reagire. Abbiamo tutti per crescere e la fiducia aumenta. Il Milan ha subito tante reti, ma non si parla di questo. Siamo in un momento in cui tutti aspettano il Napoli ed è normale ascoltare qualche critica”.
Insigne è stato determinante a Bergamo. Può tornare in nazionale?
“Fa tante cose per la squadra e può fare la differenza. Aiuta i compagni e poi è pericoloso davanti. Sa gestire la palla. Credo sia importantissimo per noi. Ha caratteristiche uniche e può cambiare le partite. Può servire anche alla nazionale, uno come lui può essere importante”.
La partita può rilanciare le ambizioni del Napoli in campionato?
“Sì è un’opportunità importante. Se vinciamo questa partita, abbiamo la possibilità di avvicinarci ad un obiettivo prestigioso”.
Cambierà il rigorista del Napoli?
“Se Higuain ha fiducia, può continuare a farlo. Lui è nella lista”.
Ha parlato con Albiol dopo la prestazione di Bergamo?
“Parlo sempre con tanti giocatori a livello individuale. Con Raul parliamo in spagnolo e mi capisce meglio. Devo dare fiducia ad un giocatore, abbiamo analizzato la partita, ha commesso un errore. Dobbiamo imparare subito per non ripeterlo, ma parliamo di un giocatore del massimo livello e sono convinto che arriverà ad esprimersi secondo i suoi standard. Sicuramente siamo arrabbiati, ma questo è importante. Ora Albiol dovrà dimostrare in campo la sua capacità”.
E’ soddisfatto del livello del Napoli?
“L’allenatore è l’eterno insoddisfatto. I numeri che abbiamo dicono che la squadra è forte ed equilibrata. Ma dobbiamo controllare meglio certi risultati”.
Come valuta il momento di Rafael?
“In corsa abbiamo giocato anche il 4-3-3, qualcosa modifico in corsa del modulo. Ho sempre avuto fiducia in certi giocatori e il discorso vale pure per Rafael. Dobbiamo sostenerlo”.
Che succede con Zuniga?
“Ha ancora fastidi al ginocchio, faremo ancora altri controlli per capire. Lui ha un po’ di problemi, ma dobbiamo fare la scelta giusta. Non sarebbe un’operazione che lo tiene fuori dal campo per sei mesi, se decidono di fare qualcosa, non passerà tanto tempo”.
Qual è il vero volto del Napoli?
“La nostra vocazione è quella mostrata con il Verona, anche con l’Atalanta abbiamo attaccato tanto, il portiere avversario è stato bravo. Conte avrà problemi a scegliere – sorride – i giovani italiani stanno facendo benissimo”.
Quali saranno le sue scelte a centrocampo?
“Dipende dall’avversario. Se l’avversario è basso, sarà difficile attaccare la profondità, se l’avversario è altro possiamo sfruttare questa caratteristica. Con l’Atalanta lo spazio non c’era”.
Con David Lopez, il Napoli ha una media punti di 2,1. E’ importante?
“Può essere facile dire sì, io guardo i numeri, ma cambiano tanto da una partita all’altra. Subiamo e dopo facciamo gol. David sta facendo bene, dà equilibrio, è un giocatore forte, ma anche con Gargano, Inler e Jorginho abbiamo giocato bene lo stesso”.
Come affronterà Garcia il Napoli?
“Gargano è a posto con la maschera. E’ stato convocato. Credo che la Roma ha la velocità della ripartenza, è aggressiva e può ripartire. Ma ha anche la qualità per palleggiare. Vedremo nel corso della partita cosa accade”.
