Rafa Benitez parla alla vigilia della sfida con la Lazio.
Lazio e Fiorentina stanno facendo meglio del Napoli. Come mai?
“Dobbiamo fare i complimenti a loro. Stanno facendo bene. Quando si gioca su tre fronti è diverso. Noi giochiamo due partite alla settimana, cosa che non ha fatto la Roma l’anno scorso e adesso ha piu’ difficoltà”.
Nelle ultime sette partite ha collezionato cinque punti. C’è scoramento. Cosa dice alla gente?
“Ho visto una squadra che meritava di vincere contro l’Atalanta pur non facendo un calcio stratosferico. Stesso discorso con la Roma. L’atteggiamento è stato positivo. Non siamo riusciti a concretizzare, c’è stato qualche episodio. Per questo abbiamo meno punti. Non sono contento, ma dobbiamo fare di piu’ per vincere”.
Crede ancora nella rimonta Champions?
“Dobbiamo aspettare la fine. Stavamo meglio prima in classifica e adesso dobbiamo continuare a migliorare per arrivare in alto. Domani affrontiamo la Lazio e sarebbe importante la seconda finale consecutiva. Sarebbe un bel traguardo”.
In Spagna scrivono che lei ha già deciso di andarsene.
“Si dice che De Laurentiis non mi offre il contratto, si dice che io ho comunicato alla squadra la mia partenza. Niente di tutto questo è vero. Parleremo tra qualche settimana, non il 16 aprile. Lo ripeto sempre”.
E’ possibile gestire il risultato dell’andata?
“Sarebbe possibile, ma non dobbiamo farlo. La nostra idea è quella di vincere. Siamo una squadra che crea, che attacca, che fa gol e che qualche volta subisce”.
Lazio e Fiorentina erano molto dietro. Cosa è successo da un mese e mezzo a questa parte?
“Sono tranquillo, la squadra crea delle occasioni. Dobbiamo fare meglio. Se parliamo dell’ultima partita, la Roma ha fatto due tiri in porta, l’Atalanta uno solo. Noi tiriamo piu’ nello specchio, quindi dobbiamo migliorare la conclusione. Per me fare pochi punti significa che dobbiamo segnare”.
Come sta Insigne?
“Ha giocato pochi minuti, lavora bene, questo è merito anche del nostro staff medico e tecnico, brava a seguire tutti i giocatori”.
Come mai si segna poco?
“Quando i numeri sono così alti, dobbiamo concretizzare. E’ anche una questione di fortuna”.
Come sta Higuain?
“Sta meglio, mi sembra che sarà una possibilità in piu’ per domani”.
Perché Hamsik in panchina da tre partite di fila?
“Abbiamo tanti giocatori, la competizione è molto positiva. E’ un professionista fantastico, deve continuare a lavorare così per vedere se inizia dal primo minuto oppure se subentra al posto degli altri”.
Chi vorrebbe affrontare Juve o Fiorentina?
“Se arrivo in finale, è lo stesso. La Lazio sta facendo molto bene, noi siamo stati bravi all’Olimpico, ma dobbiamo completare l’opera”.
E’ attesa oggi la decisione sulla curva Sud. Serve la squalifica per risolvere il problema?
“L’ho detto tante volte anche in occasione dei cori razzisti e di discriminazione territoriale. Si devono chiudere le curve e anche gli stadi, così si risolve il problema. La legge deve essere forte”.
Mancano i gol dei trequartisti. Sarebbe meglio giocare con due punte?
“Avere piu’ attaccanti non significa che si attacca meglio. L’anno scorso abbiamo segnato 104 reti con una sola punta. Zapata e Higuain non mi sono piaciuti quando hanno giocato insieme perché Gonzalo si abbassa troppo. Gabbiadini è diverso, ha le sue caratteristiche e può fare un lavoro dietro la punta come Hamsik o De Guzman. Piu’ facile fare Gabbiadini e Higuain che Higuain e Zapata per me”.
Come mai Jorginho e Britos dal primo minuto a Roma?
“Noi che guardiamo i giocatori ogni settimana sapevamo che Britos e Jorginho stanno facendo benissimo. Quando uno decide di sfruttare la rosa, mi si chiede sempre perché non gioca qualcuno. Faccio delle scelte, se va bene, sono un fenomeno, altrimenti la colpa è mia. Il gruppo sta dimostrando che sta bene e tutti possono giocare”.
Come sta Zuniga?
“Sta meglio, si allena ogni giorno e migliora. Non è facile inserirlo quando ci sono partite così importanti”.
Come sta Gargano?
“Deve giocare per ritrovare il suo livello. E se non gioca, non lo trova”.
Com’è l’umore dello spogliatoio?
“Non stiamo facendo quello che ci aspettavamo in campionato, ma comunque siamo in semifinale di Coppa Italia e ci siamo qualificati in Europa League. Nelle ultime gare, qualche episodio non è andato bene. Higuain, Callejon e Hamsik sono casi diversi. Gonzalo arriva dopo 15 ore di viaggio, lo abbiamo fatto giocare pur essendo stanco. Callejon accusa una mancanza di fiducia: ha avuto due occasioni, una ha tirato, un’altra no. Deve concludere e fare gol, è questa l’unica ricetta. Hamsik è un calciatore che lavora ma c’è grande competizione nel ruolo. Devono mostrare il carattere per giocare e guadagnare il posto”.
Questa partita è anche un esame psicologico?
“Dobbiamo mostrare carattere e personalità. La crescita passa attraverso queste partite. Dobbiamo dimostrare che siamo pronti”.
Il gol subito a Roma è arrivato con palla persa a centrocampo.
“La Roma ha fatto due tiri in porta, l’Atalanta uno. Dobbiamo evitare di perdere la palla e migliorare questa fase. Ci vorrebbe anche un pizzico di fortuna. Abbiamo pagato tante partite per un solo errore. Oggi abbiamo analizzato i gol subiti per trovare la soluzione”.
Perché Callejon ha perso la fiducia?
“Ha sbagliato qualche occasione e ha perso la fiducia. Deve ritrovarsi. Ha la qualità”.