/ Spalletti: “Ho avuto un incidente domenica mattina, mi hanno operato. Liverpool? Dovremo essere perfetti”

Spalletti: “Ho avuto un incidente domenica mattina, mi hanno operato. Liverpool? Dovremo essere perfetti”

Luciano Spalletti parla alla vigilia con il Liverpool.

Cosa le è successo?

“Ho avuto un incidente domenica mattina mentre venivo a Castel Volturno. Ho riportato la frattura della clavicola e quando è successo l’incidente, ho avvisato i nostri dottori e siamo andati a Pineta Grande a fare gli accertamenti e mi hanno fatto le radiografie. Poi tramite il dottor Canonico e il dottor De Luca ci siamo messi in contatto con il riferimento che abbiamo per quanto riguarda i problemi alla spalla. Il professor Alessandro Castagna era all’estero per un congresso ma mi ha messo a disposizione il primario all’Humanitas a Milano. Sono arrivato alle 4 del mattino, poi alle 11.30 sono riusciti ad operarmi, sono uscito alle 3 e sono stato dimesso ieri sera alle 19 e tramite un amico sono riuscito a tornare a Castel Volturno stanotte alle 3.30. Ho saltato soltanto l’allenamento di ieri. Devo portare il tutore per un mese e devo fare il percorso riabilitativo”.

Quanto è emozionato per il ritorno in Champions?

“Sono emozionato. La vigilia è sempre particolare, c’è una bella atmosfera nello spogliatoio. Diciamo che è un premio al grande campionato disputato l’anno scorso. In Champions tutto è diverso: una palla morta prende vita all’improvviso e decide la partita”.

Come stanno Osimhen e Lozano?

“Lozano è a disposizione, ha fatto ulteriori accertamenti ieri. Ha svolto tutto l’allenamento. Osimhen ha avvertito questo fastidio ieri, ha fatto differenziato oggi, domani mattina lavorerà con il gruppo. Proverà a calciare e a fare qualcosa di più forte, se la risposta sarà positiva, può giocare”.

Pensa che la sua squadra possa esprimersi al meglio contro il Liverpool?

“Ci sono delle differenze sostanziali. Quando ti sembra di aver svolto tutti i compiti alla perfezione, i fuoriclasse trovano la giocata che ti mette in difficoltà. Bisogna sempre essere accesi al massimo anche quando il pallone è fuori dal rettangolo di gioco. Dicevamo la scorsa settimana che non conoscevamo la reazione di questa squadra dopo il pareggio con il Lecce. Adesso l’abbiamo vista, questi calciatori farà innamorare il Diego Armando Maradona. Si allenano bene, sono calciatori che hanno questa passione sfrenata”.

Firmerebbe per il pareggio contro il Liverpool?

“All’Olimpico abbiamo giocato la partita con l’intenzione di vincere. Noi torniamo in Champions dopo un po’ di tempo e ci confronteremo con squadre rappresentative. Daremo il massimo per fare una prestazione all’altezza. Non andremo in campo con l’idea di raccogliere i complimenti, ma di vincere la partita. E’ sempre questo il segnale che manderemo”.

Kvaratskhelia lo utilizza di solito per un’ora. Come mai?

“Mi sembra in condizione perfetta. Il Napoli ha altri calciatori forti e c’è da valutare tutto. Siamo molto contenti di lui, non solo come calciatore ma anche come uomo e persona”.

Il nuovo arbitraggio in serie A può aiutare a livello europeo?

“Secondo me sì. Certo contro il Liverpool un passo in avanti da parte nostra va fatto lo stesso. Mi diverto a guardare le statistiche, il Liverpool gioca un calcio totale. Nella nostra partita contro la Lazio abbiamo battuto 30 rimesse laterali, i Reds 60. Il Liverpool non ti consente di respirare con le sue sventagliate”.

Quanta vita può dare questo stadio al Napoli e viceversa?

“Noi conosciamo la passione dei nostri sportivi. Sarà bello vedere i calciatori lottare con muscoli e polmoni. L’urlo ‘The Champions’ lo sentiranno anche da Anfield, il nostro pubblico farà vedere quanto sia attaccato alla sua squadra”.

Ci sono giocatori al debutto in Champions. L’inesperienza può diventare leggerezza?

“L’entusiasmo di questi calciatori deve prevalere sulle preoccupazioni di affrontare la Champions League. Contro una super squadra come il Liverpool, dovremmo essere attenti ad essere bravi anche quando non siamo belli. La freschezza e la voglia di giocarci devono aiutarci. Saranno armi molto importanti”.

Domani è più importante la prestazione del risultato nel cammino di crescita?

“Non abbiamo altra strada. Senza una grande prestazione, sarà difficilissimo fare risultato.  Questo è il nostro marchio di fabbrica, riuscire a rendere pulite le palle riconquistate. Questa è la nostra caratteristica fondamentale”.

Cosa temerebbe del Napoli se fosse Klopp?

“Prima di tutto sono onorato di sedere alla panchina accanto a Klopp. E’ un personaggio unico. Gli allenatori top sono quelli cui fai riferimento per descrivere una filosofia di calcio. Diventa difficile trovargli uno che possa somigliargli. Al momento ho il cappellino. Credo abbia visto la partita come ho fatto io con l’Everton, quindi non posso suggerirgli nulla”.

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