Gianluca Nani parla a Marte Sport Live: “Kim e Kvaratskhelia? Li conoscevo bene tutti e due, non avevo dubbio alcuno su Kim, sul georgiano avevo qualche perplessità sui tempi di inserimento, visto che veniva dalla Georgia e non era scontato che facesse subito la differenza. Del sudcoreano, avendo già giocato in Turchia ed essendo un grande soldato con grandissime qualità tecniche, con capacità di lettura ed un uomo estremamente disciplinato, avevo maggiore fiducia. In ogni caso ha ereditato il posto di Koulibaly, uno dei migliori al mondo e dal punto di vista del rendimento ha raggiunto vette anche più alte. Kvara ha anche subito determinato. Di loro due mi ha sorpreso la velocità con cui si sono adattati entrambi e non tanto le qualità, ma solo perchè le apprezzavo già. A Brescia, dove lavoravo con gli attuali dirigenti scouting azzurri Micheli e Mantovani, spesso acquistavamo calciatori sconosciuti per poi rivenderli. Dicevo sempre che la preoccupazione non doveva essere del giocatore che vendiamo ma di chi lo sostituisce: se c’è struttura societaria valida, come c’è a Napoli, il progetto regge. Non bisogna preoccuparsi per il futuro anche per le eventuali richieste per Kim e Kvara. Liverpool-Napoli? In Inghilterra c’è la curiosità di vedere dal vivo gli azzurri ed in particolare Kvaratskhelia ma anche come i Reds giocheranno. Il Napoli ha tutte le carte in regola per disputare una buona gara. Al di là del primo posto è importante affrontarla nel modo giusto per confermare lo status di squadra e perchè vincere aiuta a vincere, sempre”
