La gara di Torino e le richieste dei tifosi

 

“È una sfida storica per la rivalità che c’è. I tifosi ce lo ricordano spesso, siamo a conoscenza del fatto che sarà durissima come lo è sempre, sia in casa che fuori. La loro squadra è molto forte, anche a livello offensivo. Dovremo dare tutto quello che abbiamo, affrontando la gara con intensità, concentrazione e massimo impegno, usare bene la testa e continuare su quello che stiamo facendo, mantenendo il ritmo e provando a tornare a vincere con continuità. Contro la Juventus ho giocato la mia prima gara da titolare qui a Napoli, è stato emozionante. Ero un po’ nervoso, poi è andata bene ed anzi mi sono rammaricato di non aver vinto.

 

 

Il pari di Copenaghen

 

Non sono stato critico dopo il pareggio di Copenaghen, ho solo detto che era inaccettabile non aver vinto quella partita, ed è vero. Non era una critica a qualcuno in particolare: giocavamo contro dieci uomini e avremmo dovuto gestire meglio la situazione. Ma questo è il calcio, certe cose possono succedere. Ogni partita però è un’occasione per mostrare chi siamo e il percorso fatto con mister Conte. Finora abbiamo fatto molto bene, abbiamo già vinto un trofeo in stagione e, nonostante tanti infortuni, siamo ancora lì. Non è semplice.

 

Sulle cessioni di Lucca e Lang

 

 

“Non ho nulla da commentare sulle cessioni di Lucca e Lang: sono miei amici e miei compagni di squadra. Ho solo parole positive per tutta la rosa e per chiunque lavori nel club. I tanti infortuni? È il calcio, gli infortuni fanno parte del gioco. Siamo stati sfortunati, ma è così. Chi è entrato ha fatto molto bene. Non possiamo permetterci di abbatterci: dobbiamo continuare a lavorare e dare tutto in ogni partita. Chi scende in campo non fa differenza, dobbiamo trovare continuità come gruppo. Sono le partite che da bambino sogni di giocare, quelle che ti emozionano di più. Per noi è fondamentale dare tutto. Se esci dal campo sapendo di aver dato il massimo, non puoi avere rimpianti. 

 

 

Sui gol segnati

 

Non penso troppo ai numeri. Entro in campo ogni giorno per dare il massimo e aiutare squadra, staff, allenatore e club. Dove il mister mi chiede di giocare per me non è un problema. Siamo in emergenza, a volte bisogna adattarsi. Se tutti hanno questo atteggiamento e pensano prima alla squadra, allora va bene così. Se preferisco segnare a Juve o Chelsea? A entrambe