Calcio Napoli News: l’allenatore del Napoli ha analizzato la pesante sconfitta con la Juventus
“Equilibrio sino al 2-0”
“Finché la partita è stata 1-0 era in equilibrio e c’era la sensazione che potessimo segnare per pareggiare. Con il secondo gol la gara è finita. Non ho da imputare nulla ai miei ragazzi, stanno dando tutto e non sempre riesci a superare tutti gli ostacoli. Siamo in emergenza, tant’è che per la prima volta in carriera ho utilizzato un calciatore mai visto in allenamento… Già in Supercoppa eravamo in emergenza, ora siamo in super emergenza, non recupera nessuno, Neres si opera, stasera ko anche Milinkovic e Mazzocchi fuori, è praticamente impossibile andare avanti”
“Dobbiamo pagare qualcosa, evidentemente”
Il tecnico sottolinea ancora il concetto: “Questi ragazzi vanno abbracciati, uno per uno, perché stanno mettendo anche a rischio la propria incolumità. Ci sono alcuni, come Di Lorenzo, McTominay, Lobotka, Hojlund, che giocano sempre e sono pure nazionali. Non è semplice. Quest’anno è clamorosa l’emergenza legata alle assenze, significa che dobbiamo pagare qualcosa che abbiamo fatto in passato e non dovevamo fare, evidentemente”
“Chi vuole scendere dalla barca si accomodi”
“Stiamo navigando in mare aperto, con onde molto alte…se qualcuno vuole scendere che si butti pure a mare… Noi combatteremo con tutte le forze, nessuno vuole scendere per una questione proprio di onore, per una questione di uomini perché noi dobbiamo essere prima degli uomini e poi degli sportivi. Non si scende perché ci sono 16 gare di campionato, tutti gli obiettivi in palio, mercoledì c’è il Chelsea, non l’ultima della classe.
“Mariani col Verona andò al Var…”
Sul discusso episodio arbitrale, il chiaro fallo da rigore di Bremer su Hojlund (sull’1-0), Conte dribbla, ma è comunque allusivo. “Non voglio commentare, dico solo che Mariani è lo stesso arbitro che per due volte contro il Verona è stato richiamato dal Var e ha cambiato idea, è la persona meno adatta a cui dire che non è andato, stasera. Speriamo sempre che ci sia onestà in chi vede e in chi arbitra, questo lo dico a tutela di un calcio che deve essere sempre pulito”
