La Figc ha approvato la modifica richiesta dal Napoli di De Laurentiis: non ci sarà stop al mercato se il club ha riserve di utili in cassa
IL NAPOLI POTRA’ LIBERAMENTE OPERARE SUL MERCATO
Vince il “lodo-Napoli”, anche se con due mesi di ritardo. Il club di De Laurentiis aveva già opposto ricorso a gennaio per il blocco di mercato. Si ricordi che il Napoli, come il Pisa, fu costretto alla sessione a costo zero (qui l’articolo con i dettagli) perché l’indice del costo del lavoro allargato (rapporto tra costi e ricavi degli ultimi tre anni) era superiore a 0.90. Il Napoli aveva chiesto di poter modificare la norma che ne stava limitando l’operato a gennaio potendo contare su una riserva di utilità pari a 174 milioni di euro, non considerate nel calcolo del parametro. In quel caso in Consiglio Federale chiese ai club di A di votare all’unanimità a favore, ma mancarono i voti positivi di Milan, Inter, Juve e Roma.
MODIFICATA LA NORMA DAL CLUB CON IL MIGLIOR DATO ECONOMICO
La norma esistente dava luogo a una chiara incongruenza e, come ha spiegato il sito specializzato “Calcio e Finanza”, era paradossale che la società che dispone di gran lunga del miglior dato legato ai debiti finanziari netti fosse messa dietro alla lavagna. Con questa modifica, nel dettaglio, la società può coprire l’eccedenza di costo contestata dalla FIGC a proposito del rapporto tra ricavi e costo del lavoro allargato che, si ricordi, è relativo ai costi del personale, costi per gli agenti più gli ammortamenti.
