La prossima legge di bilancio entra nella fase decisiva, ma le risorse a disposizione del governo restano limitate. Giancarlo Giorgetti invita alla prudenza in vista dell’approvazione della Manovra 2027, attesa nei prossimi giorni in Consiglio dei ministri. Il titolare dell’Economia ha ribadito la necessità di conciliare gli obiettivi politici della maggioranza con la tenuta dei conti pubblici, mentre proseguono le trattative con Bruxelles e il confronto sul contributo richiesto a banche e assicurazioni.
Manovra 2027, Giorgetti chiede prudenza: risorse limitate
Intervenendo all’assemblea della Compagnia delle Opere, il ministro dell’Economia ha sottolineato la complessità del quadro economico, condizionato dall’aumento dei costi delle materie prime e dagli interessi sul debito pubblico.
«Dobbiamo essere molto attenti a come ci si muove», ha avvertito Giorgetti, spiegando che le nuove misure dovranno essere «molto targetizzate» e «ragionate».
L’obiettivo è individuare interventi capaci di rispondere alle esigenze sociali, senza compromettere gli equilibri finanziari. Il ministro ha inoltre rivendicato la posizione dell’Italia nei confronti dell’Unione europea, respingendo l’immagine di un Paese di «spendaccioni».
Legge di bilancio da 23,5 miliardi: il nodo delle coperture
Secondo il Documento programmatico di bilancio, la Manovra 2027 avrà un valore complessivo di circa 23,5 miliardi di euro. Una parte consistente delle risorse, oltre 14 miliardi, è legata alla flessibilità europea per le spese destinate alla difesa e all’energia.
Il governo attende ancora da Bruxelles la definizione dei margini disponibili, anche alla luce delle richieste italiane di tenere conto degli effetti dell’inflazione sulla spesa pubblica.
Per finanziare gli altri interventi, l’esecutivo punta soprattutto a un contributo di cinque miliardi di euro da banche e assicurazioni, al quale si aggiungerebbero risparmi sulla spesa dei ministeri e maggiori entrate dal settore dei giochi.
Banche e assicurazioni, trattativa aperta sul contributo alla Manovra
La richiesta al settore finanziario rappresenta uno dei passaggi più delicati della preparazione della legge di bilancio. Gli istituti di credito hanno già ricordato l’accordo raggiunto con il governo lo scorso anno, che prevedeva un contributo pluriennale attraverso la rimodulazione dei crediti fiscali.
Sull’ipotesi di una nuova intesa è intervenuto anche Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, sottolineando che «La disponibilità i singoli operatori ce l’hanno sempre», ma precisando che un eventuale accordo dovrà essere costruito in modo da garantire risultati concreti e «non abbia l’inconsistenza del precedente».
Il confronto resta quindi aperto. Nei prossimi giorni il governo dovrà definire le misure da inserire nella Manovra, cercando un equilibrio tra sostegno a famiglie e imprese, richieste dei partiti e vincoli di bilancio.
