Il Napoli torna a concentrarsi sul campionato dopo il successo europeo contro il Bodo/Glimt. Domani alle 18 al Maradona arriva la Roma di Gian Piero Gasperini, una sfida importante per gli azzurri, chiamati a ripartire anche in Serie A dopo la battuta d’arresto di Venezia. Alla vigilia del match Massimiliano Allegri ha presentato la gara in conferenza stampa, soffermandosi sulle condizioni della squadra, sulle possibili scelte e sui progressi ancora necessari.
De Bruyne si è convinto a giocare in quella posizione? Lo vedremo ancora lì?
«Quei giocatori hanno qualità e caratteristiche che permettono loro di giocare tranquillamente davanti alla difesa o con il doppio mediano. Credo lo abbia già fatto anche col Frosinone. Poi l’ho messo lì e ci ha giocato, questa è la cosa più importante. In quella zona abbiamo giocatori importanti come Lobotka e Gilmour. Lobotka ha disputato tante gare dall’inizio dell’anno, compresa la Nazionale. Anche la gestione dei giocatori è molto importante: quando giochi partite ravvicinate c’è bisogno di tutti. Oggi abbiamo l’ultimo allenamento e poi deciderò».
Quanto vale questa partita considerando il gap in classifica e la forza della Roma?
«Vale tanto, è una gara importante. È sempre un Napoli-Roma. La Roma sta facendo bene dall’anno scorso, si è qualificata in Champions, è a ridosso del primo posto e Gasperini sta facendo un ottimo lavoro. È una squadra con entusiasmo e buona tecnica, quindi sarà una partita complicata. Dopo tre gare con due vittorie e un pareggio siamo scivolati a Venezia e sarebbe bello riprendere il cammino in campionato. Non è però l’ultima partita della stagione che decide la Champions o il campionato. Siamo all’ottava giornata e dobbiamo migliorare soprattutto quando non abbiamo il possesso, perché gli avversari riescono a entrare troppo facilmente dentro il nostro blocco. Serve continuità nei risultati e soltanto attraverso una serie positiva puoi riagganciarti».
La Roma pratica una riaggressione molto alta. Quanto sarà importante la qualità nella verticalizzazione?
«Le squadre di Gasperini ti portano a giocare perché vengono a prenderti uomo contro uomo. Ci sono molti spazi e possono diventare partite belle e divertenti, se poi fai risultato. Altrimenti diventa un problema. Servirà grande tecnica e ci sarà un forte dispendio di energie. In difesa, a parte Rrahmani che era febbricitante e che valuteremo oggi, gli altri stanno tutti bene».
Le sue squadre hanno sempre avuto equilibrio e solidità. Quanto manca perché questo Napoli abbia la sua impronta?
«Il modo più semplice di rispondere sarebbe dire che ho cambiato idea, abbandono la difesa e andiamo tutti all’attacco, ma serve equilibrio. È una situazione che ci portiamo dietro dall’inizio. L’obiettivo è recuperare tutti i giocatori. McTominay viene da due mesi fuori e, nonostante i due gol, è ancora indietro. Anguissa ha giocato sessanta minuti e vedremo se schierarlo o meno. L’anno scorso ha fatto tredici partite, quindi non è come una macchina che accendi e riparte. Bisogna essere bravi e fortunati a rimetterli in condizione attraverso le partite, facendo però contemporaneamente risultato».
Allegri ha poi fatto il punto anche su Vergara e Badiashile:
«Vergara oggi valuteremo se portarlo in panchina. Badiashile, dopo tre partite consecutive, l’ho lasciato recuperare. Tutti stanno tornando verso una buona condizione e qualcuno avrebbe bisogno di recuperare non soltanto fisicamente, ma anche mentalmente».
