Calcio Napoli News: Gigi Cagni ai microfoni di Radio Marte ha analizzato il momento del Napoli, atteso dalla sfida contro il Verona, in programma oggi 7 gennaio alle 18:30 allo Stadio Maradona.
“Lo sfogo di Conte a Bologna ha prodotti i frutti sperati”
“Lo sfogo di Conte a Bologna è servito: lì è la sua bravura, capire istintivamente cosa fare e quando farlo per ottenere i risultati desiderati. La situazione è complessa adesso: tanti giocatori out con tanti impegni ravvicinati, bisogna sperare non succeda nulla”.
“Ecco perché Lang e Lucca hanno reso al di sotto delle aspettative”
“Lang e Lucca al di sotto delle aspettative? Quando ci si ritrova a giocare in una squadra piena di calciatori di qualità e reduce dalla vittoria dello scudetto, se non si ha una grande personalità 6 mesi non sono tanti per l’adattamento. Poi allenarsi con Conte non è facile: il tecnico lavora praticamente 24ore al giorno, pretende tantissimo e c’è un grande dispendio fisico e mentale”.
“Corsa a tre per lo scudetto”
“Tra Inter, Milan e Napoli c’è da operare un distinguo: l’Inter numericamente è quella messa meglio attualmente, il Milan sta rispolverando Leao nel modo giusto. Il Napoli, se a posto, si gioca lo scudetto con l’Inter. Ovviamente bisogna capire cosa accadrà in questa finestra di mercato, anche se difficilmente quest’ultimo cambierà lo stato delle cose, a meno che a Roma non arrivino i due giocatori di cui si sta parlando, che possono cambiare gli equilibri”.
“Il segreto di questo Napoli brillante è chiaro”
“La cosa più importante è che la squadra sia sempre compatta, anche gli attaccanti devono aiutare in fase difensiva. Il segreto per mantenersi a questi livelli, è che il Napoli giochi sempre a ritmi alti”.
“Tour de force? Ecco come affrontarlo”
“Bisogna necessariamente pensare una partita alla volta, altrimenti si rischia di fare confusione. Conte vuole vincere sempre, e chiaramente schiera chi sta meglio in quel preciso momento. Oggi occorre pensare al Verona, da domani si penserà all’Inter. Il feedback viene sempre dal campo, è lui il giudice supremo”.
