/ Strage di Crans-Montana, la Svizzera pagherà le cure dei feriti italiani: la decisione dopo mesi di trattative

Strage di Crans-Montana, la Svizzera pagherà le cure dei feriti italiani: la decisione dopo mesi di trattative

La Svizzera si farà carico delle spese mediche sostenute per i giovani italiani rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana. La decisione è stata annunciata mercoledì 4 novembre 2026, al termine di un confronto diplomatico tra Roma e Berna. Il governo elvetico ha stabilito di rinunciare al rimborso di circa 1,5 milioni di franchi svizzeri, relativi alle cure prestate negli ospedali della Confederazione.

 

La vicenda riguarda il devastante incendio scoppiato nella notte di Capodanno al bar Le Constellation, nella località turistica svizzera, che provocò 41 morti e 115 feriti, in gran parte giovanissimi. Tra le persone decedute anche sei cittadini italiani.

 

La decisione della Svizzera sulle spese sanitarie

 

Il Consiglio federale svizzero ha deciso di rinunciare, in via eccezionale, a chiedere all’Italia il rimborso delle spese sanitarie sostenute per dodici pazienti assicurati nel nostro Paese, inizialmente curati negli ospedali elvetici e successivamente trasferiti in strutture italiane.

 

La scelta arriva dopo mesi di interlocuzioni tra i due governi sulle modalità di copertura delle prestazioni mediche, disciplinate dagli accordi tra la Svizzera e l’Unione europea.

 

Il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, ha comunicato personalmente la decisione alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’esecutivo svizzero ha spiegato che il provvedimento rappresenta anche un riconoscimento della solidarietà dimostrata dall’Italia durante l’emergenza.

 

Tajani: «Un gesto di grande solidarietà e vicinanza»

 

Ad annunciare la notizia è stato anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha riferito di aver ricevuto la comunicazione dal collega svizzero Ignazio Cassis.

 

«Il ministro degli Esteri Ignazio Cassis mi ha comunicato che la Svizzera si farà carico delle spese per le cure sanitarie dei giovani italiani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana», ha affermato il capo della diplomazia italiana.

 

«È un gesto di grande solidarietà e vicinanza, che apprezziamo profondamente, come Governo e come popolo italiano», ha aggiunto Tajani, sottolineando l’importanza della collaborazione tra i due Paesi davanti alle conseguenze della tragedia.

 

Meloni: «Nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull’Italia»

 

Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ringraziato le autorità svizzere per la decisione.

 

«Accolgo con grande soddisfazione la notizia, comunicatami dal Presidente Guy Parmelin, della rinuncia della Svizzera a chiedere il rimborso delle spese mediche dei feriti italiani della tragedia di Crans-Montana curati negli ospedali elvetici. Sono felice di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull’Italia».

 

La premier ha rivolto un nuovo pensiero ai familiari delle vittime e ai ragazzi ancora impegnati nel percorso di recupero, assicurando la vicinanza del governo italiano.

 

«Ringrazio il Presidente Parmelin per la sensibilità dimostrata. Questa decisione conferma la solidità del rapporto tra le nostre Nazioni».

 

La tragedia di Capodanno e il sostegno alle famiglie

 

L’incendio del locale Le Constellation, scoppiato nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, ha lasciato conseguenze gravissime per decine di famiglie, molte delle quali ancora impegnate ad affrontare lunghi percorsi di cura e riabilitazione.

 

La decisione della Svizzera risolve la questione del rimborso delle spese ospedaliere già sostenute per i pazienti interessati, mentre restano distinti i temi degli eventuali risarcimenti e dell’accertamento delle responsabilità per la tragedia.

 

Il governo italiano ha ribadito l’impegno a sostenere le famiglie delle vittime e dei feriti, proseguendo la collaborazione con le autorità svizzere.

 

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