Cannella: “L’erede di Spalletti? Mi auguro sia un allenatore italiano. Osimhen? Dipende dal tipo di offerta”

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Giuseppe Cannella parla a Marte Sport Live: “Mi auguro che l’erede di Spalletti sia un italiano, la nostra scuola ha sempre insegnato calcio al mondo. Spalletti ha fatto un lavoro incredibile, De Laurentiis da lui ha avuto veramente il massimo, perché ha ottenuto risultati sportivi eccezionali, risultati economici notevoli e la valorizzazione del prodotto. Non sarà facile raccogliere la sua eredità, il patron avrebbe dovuto fare di più per trattenerlo, anche se non so le cose come sono andate in particolare. Per la panchina azzurra a me piace Italiano, l’ho avuto come calciatore ed è in continua evoluzione. L’attuale tecnico viola è un tattico, per qualità di gioco ed intensità è molto vicino a Gian Piero Gasperini, però è giovane ed ha voglia di migliorarsi. Magari ci stupirà emulando al meglio Spalletti anche nella valorizzazione del patrimonio calciatori Altro profilo interessante è Thiago Motta, oggi al Bologna. Allenatori stranieri? In Italia non è semplice, abbiamo una cultura del tutto diversa, anche per quanto riguarda l’alimentazione. Sono particolari, all’estero… Avendo una grande esperienza al riguardo, io continuerei un progetto sul territorio nazionale, dove il Napoli può fare molto bene ancora, alla fine le gare internazionali sono circa una decina, quindi… Tra Kim Min-jae e Victor Osimhen, chi può rimanere? Il coreano ha una clausola e c’è poco da fare: se trova chi la paga, va via. Per Osimhen dipende dall’offerta: un attaccante del suo rendimento non è facile da trovare; quindi, arriveranno proposte importanti e non per forza facili da rifiutare”.