De Giovanni: “Sono disgustato da questa stagione. La contestazione è legittima. I fischi a Di Lorenzo? Sono meno d’accordo”

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Maurizio De Giovanni parla a Marte Sport Live: “Sono disgustato. Abbiamo applaudito i calciatori quando sono retrocessi, quando hanno perso i playoff. Abbiamo visto gente piangere in campo per non essere riuscita a dare a questo popolo la corretta rappresentanza in termini di rabbia, dignità e resistenza. E di riconoscenza. Vedere un’accozzaglia di persone, non certo una squadra, senza nessuno spirito di sostegno l’uno con l’altro, a partire dall’allenatore: è stato indecoroso. Il compito del tifoso è seguire, sostenere e fare il tifo, ma poi giudicare, perché paga un sacco di soldi e rinuncia al suo tempo, devolvendo alla squadra che ama moltissime energie, economiche, personali e familiari. Concordo su gran parte del tenore degli striscioni di ieri visti allo stadio. Non sono d’accordo, però, sui fischi a Di Lorenzo: lo trovo non bello. Il capitano vuole andare via? Gli hanno rinnovato il contratto da poco: vuole partire? Sono parole: porti le squadre che offrono cifre congrue per sostituirlo. Il Napoli aveva la possibilità ancora di agganciare una qualificazione in Europa e ancora una volta non posso pensare che gli azzurri abbiano espresso in pieno il loro valore. Il tifoso non può accettare supinamente questa situazione: la contestazione è stata civile, perché nessun atto di offesa e di violenza sarebbe stata accettabile; quindi… Non capisco perché il tifoso che ha dato al Napoli la sua domenica, spendendo soldi, tornando tardi a casa, non debba fischiare dopo una prestazione del genere. Se vado a teatro e steccano tutti ho il diritto di fischiare come spettatore, non vedo perché non debba accadere lo stesso nel calcio. Se poi i calciatori non colgono nel modo giusto questo disappunto vuol dire che non hanno la cognizione del proprio lavoro, il che sarebbe molto grave. Spero che questi ragazzi si sentano anche dire dai propri procuratori, esperti, che i tifosi hanno ragione. Piuttosto mi sarei aspettato oggi l’annuncio del nuovo staff tecnico: sarei stato più sereno anche per la risoluzione delle tante questioni aperte… Ho sentito dire che nei prossimi 10 giorni saranno decisivi, il che vuol dire che non ha ancora deciso? Speriamo siano solo un depistaggio, altrimenti sarei preoccupato… Dovesse arrivare Conte non mi sentirei garantito, ma mi sentirei almeno rassicurato, perché se ingaggi un allenatore che ti costa tanto vuol dire che sei determinato ad una veloce risalita. Non mi sento garantito perché il passato conta: con Ancelotti avremmo dovuto essere garantiti e invece…”