Fedele: “De Laurentiis ha pagato la sua megalomania. Cannavaro verrebbe a Napoli anche gratis”

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Enrico Fedele parla a Forza Napoli Sempre: “La decisione di cambiare allenatore è stata presa in ritardo dal presidente, il quale ha scherzato con la passione dei tifosi ed è convinto di gestire una società di calcio – sapendo che questo sport è una delle prime 4/5 aziende italiane – che fattura quasi 250mln di euro e scherza come se stesse giocando a tombola. Scherza a fare il tecnico mentre lui è un grande imprenditore. L’imprenditore è stato offuscato dalla propria megalomania. Mi auguro che questo errore sia un viatico per il futuro. Ritengo che quando sia stato sfiduciato, Garcia se ne doveva andare. Decisione per chi ha la schiena dritta. Se poi pensi ai soldi fai come ha fatto Garcia. Per me non esistono giocatori che giocano contro l’allenatore perché giocherebbero contro loro stessi. Sono convinto, però, che esistono giocatori presuntuosi. Cioè dei buoni giocatori che sono diventati campioni d’Italia e che non avevano vinto nulla e sono convinti di fare delle cose che non hanno nelle loro corde. Questo atteggiamento di De Laurentiis, essere presente negli spogliatoi e quasi dettare la formazione, per me è sbagliato. Forse con l’età De Laurentiis pensa di saper fare tutto; lui sa fare l’imprenditore, cioè sa fare i conti. Su questo è il numero uno. Il presidente del Napoli deve capire che non può fare tutto da solo. Il Napoli ha bisogno di creare un management di gente esperta. Non credo che Garcia sia il peggior allenatore dell’era De Laurentiis. È capitato in un’era dove il presidente non ha fatto più il suo mestiere ma ha voluto fare pure l’allenatore. Non si dice chi è il peggiore: potrebbe essere quello che non ha avuto risultati. La principale caratteristica che dovrà avere il nuovo allenatore del Napoli è quella di riuscire a mettere i giocatori nelle condizioni migliori per poter giocare nei propri ruoli. L’errore di Garcia è stato quello di voler affermare troppo presto le proprie teorie, peccando di presunzione. Allegri, andando a Torino, si è adeguato alla situazione che ha trovato, una Juve che giocava a 3, ed ha vinto cambiando il gioco a 4. Fabio Cannavaro è deputato ad essere un grande allenatore. Purtroppo, a Benevento è stato penalizzato ma ancor di più lo ha penalizzato l’eccesso di affetto e di riconoscenza nei confronti della società e dell’ambiente. Perché a gennaio gli furono promessi dei giocatori che non arrivarono. Dunque, Fabio non ha avuto il coraggio di dire, “a questo punto lascio”. Poi lo ha fatto, lasciando anche i soldi. Credo che un allenatore come Cannavaro verrebbe sulla panchina azzurra anche gratis. L’importante è stabilire i ruoli”.