Fedele: “Spalletti è un ottimo maestro, ma deve essere meno filosofo: il talento di Kvaratskhelia non va ingabbiato”

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Enrico Fedele parla a Marte Sport Live: “Credo che Spalletti sia un ottimo maestro nel migliorare le squadre e nell’ottimizzare alcuni i giocatori. Ci sono due limiti: lui di solito parte bene sempre e poi arriva in affanno, ma quest’anno ci sono due partenze e questo potrebbe essere un fatto positivo. A volte filosofeggia troppo, ci vuole meno filosofia e bisogna dare più spazio al talento. Va liberato, ad esempio, il genio di Kvaratskhelia che può risolvere le partite da solo. Il calcio è bello perché si sogna. Ho parlato di Napoli al sesto-settimo posto prima degli acquisti di Simeone e Raspadori, dopo ho riconosciuto l’ottima rosa. Mi preoccupa soltanto il fatto che questi ragazzi non abbiano esperienza in partite importanti e questo aspetto voglio verificarlo. Se dovessi giudicare da Milan-Napoli, confermerei i miei dubbi. Nel primo tempo gli azzurri non hanno toccato un pallone. Il risultato degli azzurri mica dipende dalle mie considerazioni. Sono un tifoso, ma devo essere osservatore tecnico dopo tanti anni. Non parlo male, cerco di dare consigli. Bruno Bolchi? Sono molto dispiaciuto per la sua scomparsa, è stato un grande amico mio, mi ha insegnato a mangiare il carpaccio di carne cruda. L’ho conosciuto tramite Franco Janich. Bruno era un gigante, ma di una bontà unica”.