Floro Flores: “Se arrivasse Conte, sarei molto contento. E’ un perfezionista, l’ho avuto ad Arezzo ed è eccezionale”

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Antonio Floro Flores parla a Marte Sport Live: “Sono stato scettico sull’arrivo di Conte solo per la coesistenza eventuale con De Laurentiis. Per me sarebbe l’allenatore perfetto per il Napoli, magari venisse. Per la situazione che si è venuta a creare in questa stagione sarebbe l’ideale, davvero. Ha carisma, ha carattere, sa trascinare, sa vincere, ha la mentalità giusta, qualora accettasse il Napoli ci sarebbero tutti i presupposti per creare qualcosa di importante. Se accettasse sarei il tifoso più sereno al mondo, perché significa che ha avuto carta bianca da De Laurentiis. Conoscendolo, non verrebbe mai a Napoli senza avere questa autonomia. Lui vuole avere potere decisionale su tutto quello che riguarda la squadra: dalla dieta al sesso, dagli hotel ai viaggi. Insomma, e lo dico con il sorriso, è un rompiscatole… E’ un tecnico ossessionato dai dettagli, per poter vincere è capace di tirare dalle viscere tutte le energie possibili. Sarebbe l’uomo perfetto per la ripartenza del Napoli. L’ho avuto ad Arezzo, all’inizio non ci siamo presi, poi abbiamo avuto un grande rapporto, quando è ritornato mi ha dato una grossa mano. E’ un allenatore eccezionale e una persona squisita, vive di calcio. Tatticamente noi giocavamo con il 4-2-4, con esterni offensivi a tutto campo, ma era un calcio diverso. Poi ha cambiato modulo, sposando il 3-5-2 che in fase attiva diventa anche 3-3-4. E’ chiaro che con la rosa attuale ci sarebbero delle difficoltà, ovvero andrebbe cambiata abbastanza, tuttavia Conte è un allenatore moderno, d’avanguardia, che conosce vari sistemi di gioco. E poi se ha deciso di venire avrà già le idee chiare su come far giocare il suo Napoli e che acquisti fare. Predilige attaccanti come Lukaku e Osimhen: sarebbe stato la fortuna di Victor come lo è stato Spalletti per il nigeriano.  In queste ultime due gare non mi aspetto niente di buono, i calciatori ma soprattutto i tifosi sperano che la fine di questo campionato arrivi prima possibile, chiudendo la pratica di una stagione fallimentare. Non sarebbe comunque un male non partecipare alla Conference League. La mia esperienza in questa competizione con la maglia dell’Udinese è stata significativa: coppa molto dispendiosa, si rischiano tanti infortuni visto che si gioca in campi non eccezionali, al freddo, in posti lontani. Ad un certo punto eravamo in 13 disponibili, quindi non è così negativo non partecipare”.