Marchetti: “La sentenza Acerbi è un’occasione persa per dare uno schiaffo al razzismo: ci sono troppe zone grigie”

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Luca Marchetti parla a Marte Sport Live: “Credo che la sentenza su Acerbi-Juan Jesus sia stata un’occasione persa per dare uno schiaffo al razzismo. Perché a livello normativo, legale, parola contro parola non si può mai dare una sentenza definitiva. Ma al di là delle necessità regolamentari, burocratiche, amministrative, procedurali, forse si poteva dare almeno a livello mediatico una risposta diversa anche da parte delle istituzioni. Perché come hanno detto in tanti, sembra che alla fine non si sia potuto credere a quello che ha detto JJ. Quello che manca è la trasparenza rispetto alla presa di posizione di Acerbi. Cioè noi non sappiamo, se non per riferito, quale sia stato il punto di vista di Acerbi. Così si lascia spazio a molti equivoci e zone grigie che non fanno il bene della vicenda e che sicuramente non hanno dato il calcio al razzismo nella giornata contro il razzismo. Rinunciare alla giornata dei messaggi contro il razzismo, come farà il Napoli, può essere provocatorio ma l’importante è organizzare qualcosa e non ci si dimentichi di fare appunto qualcosa. Per arrivare al quinto posto il Napoli dovrebbe fare 7 vittorie, un pareggio e una sconfitta e mi sembra chiedere tanto a questo Napoli. Sarebbe un cambio di marcia repentino che non credo possa fare. La possibilità è che si abbassi la quota del quinto posto e che il Napoli possa fare qualche punto in meno. La partita di sabato è importante anche per l’Atalanta oltre che per il Napoli. Perché, se non ricordo male, è l’ultimo scontro diretto per la squadra di Gasperini. Per me sarà una partita molto difficile per il Napoli anche perché l’Atalanta è una squadra che non ti fa respirare, cerca di soffocarti all’inizio, sa interpretare le partite in maniera diversa l’una dall’altra ma anche all’interno della stessa gara e quindi non sai che partita aspettarti. Si arriva dopo la sosta delle Nazionali e tante disposizioni ai giocatori non le hai potute dare. E sia l’Atalanta che il Napoli di giocatori nazionali ne hanno tanti. Secondo me è improbabile che Osimhen rimanga a Napoli ma non lo escludo. È improbabile soprattutto per un discorso di stipendio. Immagino che squadre interessate al calciatore ce ne siano per forza perché di attaccanti importanti non ce ne sono molti e il nigeriano ha dimostrato di saper reggere l’urto anche con le competizioni più importanti. Quanto possa valere dipende dal gioco delle parti. Se De Laurentiis decide di non scendere sotto i famosissimi 120mln veramente rischia di tenerselo. Se una società è realmente interessata a prendere Osimhen e sa che il Napoli difficilmente può pagare uno stipendio di 10mln offre 110 o 120mln? Ecco perché è importante il gioco delle parti o delle trattative. Io credo che oggi Osimhen possa valere intorno ai 100mln; sono poche le squadre che possono permetterselo ma queste squadre di un attaccante potrebbero averne bisogno. Parlo del Chelsea, del PSG e potrebbe esserci qualche altra squadra a sorpresa”.