Spalletti: “Pronti ad affrontare il Toro, nessun infortunio in nazionale. Vogliamo giocarcela fino in fondo con le altre big”

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Luciano Spalletti parla alla vigilia della sfida con il Torino.

Come mai ha delle rose?
“Sono per ricordare Hadith Najaf e Masha Amini”.

Che Napoli ha ritrovato?
“Quando i nostri giocatori sono in nazionale, li seguiamo a telefono quotidianamente. A qualcuno ha fatto bene giocare perché magari aveva avuto poco spazio, qualcuno ha disputato una doppia partita come gli italiani e ha dato seguito al discorso del modo di interpretare del Napoli. Non abbiamo avuto alcun infortunato. Oggi li ho visti tutti motivati in allenamento. Hanno lavorato molto bene nonostante queste due settimane di partite e di viaggi. Noi siamo pronti per questa partita”.

La sfida di domani sarà un crocevia della stagione?
“Ci vorrà impegno costante. Mi riferisco ovviamente all’atteggiamento globale. Servirà una continuità di comportamento nel lungo periodo. Un risultato non cambierà la storia di un campionato, può dare una spinta ulteriore, ma noi lavoriamo nel lungo periodo. Non ho mai visto assegnare uno scudetto a settembre a ottobre, bisogna aspettare giugno e c’è tanta strada da fare”.

Chi sceglierà domani tra Simeone o Raspadori?
“Serviranno entrambi e giocheranno entrambi. Avremo un titolare da sessanta minuti e uno da trenta. Questo discorso va affrontato in maniera corretta. Se vogliamo fare questo percorso così lungo, abbiamo bisogno di gente in condizione e in forma. Noi rigiochiamo martedì, ormai cambia poco. Abbiamo Simeone e Raspadori davanti, giocheremo ad Amsterdam tra pochi giorni, quindi avrò bisogno di entrambi. Sono tutti e due titolari, non esistono più le riserve. Stesso discorso tra Lozano e Politano: quando uno ha corso per 70 minuti, c’è bisogno dell’altro. Chi ha giocato 20 minuti non è la riserva, ma quello che ci fa vincere la partita”.

 Cosa deve fare il Napoli per non farla arrabbiare?
“A Milano se un allenatore come Pioli dice che la sua squadra ha giocato una buonissima partita collezionando tante occasioni da gol, posso dire di essere d’accordo con lui. Questo però dà valore allanostra vittoria. Se abbiamo battuto un Milan che ha fatto tutto bene, noi allora abbiamo fatto benissimo. Io dico sempre che il talento da solo non basta mai. Noi forse non abbiamo avvertito il pericolo contro il Milan, mi riferisco pure all’atteggiamento dei calciatori offensivi. Domani il Toro ha uno dei centrali che viene a fare il mediano e pure gli attaccanti devono lavorare, altrimenti crea superiorità numerica e possiamo soffrire”.

Durerà molto l’equilibrio dell’alta classifica?
“Penso di sì. C’è grande qualità davanti, mi riferisco pure a chi ha perso qualche punto e sicuramente potrà riprendersi. Ho sempre parlato di sette squadre, tutte hanno le carte in regola per riuscire a fare un campionato di alta classifica. Poi c’è qualcuna che si inserisce come la Fiorentina l’anno scorso. Non vedo niente di particolare per il momento. È troppo presto per fare delle valutazioni”.

Raspadori gioca meglio con una prima punta accanto. È la posizione migliore per lui?
“Secondo me no. Non ha più vantaggio a giocare con una punta, dipende sempre dal tipo di partita. Se affrontiamo un avversario che pressa forte e noi non riusciamo a costruire, allora è meglio schierarlo assieme a un altro attaccante. Ma se riusciamo a ricominciare l’azione non conta il compagno di reparto di Raspadori. Noi l’abbiamo preso perché sa fare tutto. Lo abbiamo guardato bene spendendo bei soldini. Non avremmo mai fatto un acquisto così importante se ci avesse creato problemi. Jack è un calciatore forte, ha muscolo e calcia bene con entrambi i piedi. Sente benissimo la porta avversaria. Ha personalità e vuole migliorare, non si fermerà certo alle prime soddisfazioni. È ambizioso proprio come noi. Siamo giovani e abbiamo l’intenzione di essere dei campioncini”.

La vittoria di Milano cambia la prospettiva del Napoli?
“I nuovi arrivati hanno dimostrato di sapersi adattare subito al livello di calcio che vogliamo giocare. Noi vogliamo essere in lotta con queste sette squadre fino al termine del campionato. C’è un’alta classifica affollata”.

Il Napoli è cresciuto in fisicità?
“Riusciamo a comportarci meglio dentro le fasi di partita in cui non possiamo imporre la nostra qualità. Ci manca ancora qualcosa, dobbiamoessere partecipi di più come in altre fasi di gioco. Le qualità ce l’abbiamo. Il Toro è un brutto cliente, ha un allenatore come Juric che lavora tanto. Dobbiamo essere più bravi di loro”.

Cosa ne pensa del debutto di un arbitro donna?
“Si parla molto di questo fatto. Penso unicamente al debutto di un nuovo arbitro in serie A. Mi piace pensare che questa prima volta sia avvenute nel 2022 soltanto perché non c’erano altri arbitri donna arruolabili per la serie A”.

Farà turnover con Juan Jesus e Ndombele?
“Secondo me si fanno dei torti agli altri parlando soltanto di loro due. Non penso di cambiare molto dalla formazione, sono rientrati tutti bene dalla nazionale”.