L’esperto giornalista: “Conte e De Laurentiis si sono incontrati tempo fa, va via dopo una stagione da ‘minimo sindacale’ dopo le alte aspettative”
“Tra De Laurentiis e Conte confronto già avvenuto, come detto più volte”
“Che Conte potesse andare via era nell’aria. Il rapporto tra lui e De Laurentiis si è incrinato a gennaio, ovvero quando il Napoli è uscito fuori dalla Champions League: quel trentesimo posto, il presidente non lo ha mai digerito. Come abbiamo sempre detto De Laurentiis e Conte si sono già confrontati sul futuro, da diverso tempo. La corresponsabilità di Conte negli infortuni e di sua responsabilità nell’eliminazione dalla Champions, per non dimenticare la decisione di starsene a casa dopo quanto successo col Bologna sono cose che il presidente ha valutato. De Laurentiis è un presidente geniale, non sottovalutiamo mai la sua intelligenza. Avere una stagione con 40 e più infortuni non è ordinario e questo è un aspetto che è stato preso in esame”.
“SECONDO POSTO DA MINIMO SINDACALE”
“Conte è un vincente, la storia parla per lui. Non mi ha convinto con il gioco, non mi piace molto come persona ma è indubbio che sia un allenatore che porta a casa i risultati. Ribadisco però che il secondo posto e la vittoria della Supercoppa in questa stagione sono da minimo sindacale. Avere una rosa da 230 milioni ha alzato le aspettative. E quindi la stagione non è stata esaltante. Al posto di Conte mi intriga la possibilità di un ritorno di Sarri (qui le news da Roma). Non è da escludere la pista Allegri ma Sarri di nuovo a Napoli potrebbe chiudere un cerchio e realizzare ciò che è rimasto incompiuto nel 2018”
