Per il Napoli inizia la successione del biennio ‘contiano’. Con Juve, Inter e Chelsea diversi successi e pochi flop di mercato.
DA IERI E’ INIZIATO IL POST CONTE
Da ieri per il Napoli è iniziato il periodo post Conte, dopo uno scudetto e una Supercoppa conquistati e dopo un allenatore che ha polarizzato su di sè area tecnica del club, attenzione e divisioni della piazza. Nel focus che segue si demolisce tuttavia il ‘tormentone’ secondo il quale il tecnico leccese lascerebbe ‘macerie’. Quello che è certo è che lascia aspettative alte e pressioni da tramandare sul prossimo allenatore.
DOPO DI LUI LA JUVE HA VINTO ALTRI SCUDETTI
Partiamo dall’inizio. Nel triennio da tecnico della Juve, Conte ha messo in fila tre scudetti, centrando la finale di Coppa Italia e i quarti di finale di Champions. A luglio nel 2014 va via e lascia la squadra ad Allegri, che vincerà 5 scudetti di fila (poi 6 con Sarri in panchina) avendo in rosa calciatori come Pirlo, Vidal, Vucinic e Pogba. Lo stesso dicasi per il Chelsea: nel biennio 2016-2018 Conte vince Premier e FA Cup, ci sono importanti investimenti ma nei successivi tre anni con Sarri, Lampard e Tuchel arrivano un’Europa League e un Champions League.
L’INTER DI INZAGHI VINCE 5 TITOLI
Anche l’esperienza Milano, sponda nerazzurra, dura solo due anni. Dal 2019 al 2021 Conte conquista uno scudetto, una finale in Europa League e un secondo posto, non brillando affatto però in Champions. Arrivano calciatori del calibro di Barella, Lukaku, Hakimi e Vidal (con investimenti non da poco) ma l’eredità che lascia a Inzaghi è tutt’altro che una rosa ‘spompata’. Quel gruppo (con qualche innesto) conquisterà infatti 1 scudetto, 3 Supercoppa e 2 coppa Italia. Va invece male col Tottenham (2021-2023). Quarto posto da subentrato, poi dimissioni al 28esimo turno nel campionato successivo (arrivano Romero, Gil, Emerson, Richarlison). Nel ‘post’ Conte un quinto posto e poi salvezze risicate.
