/ Scozzafava: “Vergara ragazzo umile ma consapevole, diverso da Insigne. Futuro Conte? Ora c’è la volata Champions!”

Scozzafava: “Vergara ragazzo umile ma consapevole, diverso da Insigne. Futuro Conte? Ora c’è la volata Champions!”

scozzafava napoli torino

Monica Scozzafava, caposervizi allo Sport del Corriere della Sera, è intervenuta ai microfoni di Radio Marte ed ha analizzato l’avvicinamento alla partita di questa sera, che vedrà il Napoli impegnato al Maradona contro il Torino di D’Aversa.

 

 

 

 

VERGARA MOLTO CONSAPEVOLE. DIVERSO DA INSIGNE

 

“Affaticamento muscolare? E’ un linguaggio nuovo, che talvolta maschera le cose che non si vogliono dire o che non si sanno. Una buona intervista dipende dall’interlocutore: puoi chiedere qualsiasi cosa, ma se l’interlocutore non si apre non si arriva al cuore dell’intervistato. Mettere a proprio agio un calciatore non è sempre facilissimo. Con Vergara è venuto tutto naturale: ragazzo umile ma consapevole, con grande voglia di raccontarsi. Mi è piaciuto molto anche come persona. Era molto contento di svelarsi come essere umano, senza freni e dicendo ciò che pensa ma riflettendoci. Solo su una domanda ha risposto senza pensarci: quando gli ho chiesto chi fosse più severo tra suo padre ed Antonio Conte. Lì ha risposto di getto Antonio Conte (ride, ndr). 

Vergara ha pianto negli spogliatoi per l’eliminazione dalla Champions: gli obiettivi della squadra sono i suoi stessi obiettivi. Più partite in Champions corrispondono anche a maggiore visibilità per lui. E’ un ragazzo molto intelligente.

Non è simile ad Insigne: mi sembra un po’ più forte caratterialmente, forse è una generazione diversa, guarda molto oltre il proprio naso e con tanta sicurezza mi ha detto che a Napoli è più pesante la maglia per chi è nato in città ma la bravura di un caliatore è anche quella di sapersi estaneare da commenti o fischi che non fanno piacere e da cui non bisogna farsi condizionare. Io credo che farà un percorso diverso da Insigne.

 

 

 

 

MANCATE CONFERENZE DI CONTE UN PARADOSSO

 

“Mancate conferenze di Conte è un non-senso, una cosa anacronistica, un paradosso nell’era della comunicazione. Non riguarda solo Conte: Spalletti ha ripreso questa abitudine che aveva a Napoli anche alla Juventus. E’ un modo di fare dgli allenatori che forse è incentivato dalle troppe partite e dalla troppa pressione. Conte però ha tante cose da dire, è molto spontaneo e vero e sarebbe molto bello sentirlo parlare più spesso”.

 

 

 

 

 

STAGIONE DETERMINATA DAGLI INFORTUNI

 

“La stagione del Napoli è stata determinata in larga parte dagli infortuni, per il numero degli infortunati e per la qualità dei calciatori infortunati e per i lunghissimi tempi di recupero. Qui ogni calciatore è rimasto fuori almeno due, tre mesi. Complicatissimo far fronte alle assenze di tanti giocatori insieme. Tutti questi infortni hanno anche scosso e condizionato la squadra dal punto di vista psicologico ed emotivo. 

 

 

 

 

 

FUTURO DI CONTE? ORA E’ CONCENTRATO SULLA VOLATA CHAMPIONS

 

“Conte non fa chiarezza sul suo futuro perché al momento è concentrato sull’obiettivo del Napoli che è la qualificazione alla zona Champions. Parlar edi futuro in questo momento non gli sembra la cosa più opportuna. Ciononostante ha detto che Napoli è un progetto che non si esaurisce qui, almeno questo è ciò che ha lasciato intendere”.

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