Con una lettera inviata a Ministero, Parlamento, Figc e Calcio Napoli, l’Unione Azzurra nel Mondo protesta per il divieto indiscriminato che colpisce i tifosi perbene del Napoli
MISSIVA DELL’UANM CONTRO IL DIVIETO DI TRASFERTA
Proteste ufficiali del mondo del tifo azzurro contro il divieto di trasferta imposto ai sostenitori azzurri sino alla fine dell’anno con conseguente chiusura integrale del settore ospiti. In una lettera, inviata anche al Viminale, al Calcio Napoli, all’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, al Parlamento e alla Figc, l’Unione Azzurra Nel Mondo (UANM), che rappresenta oltre 100 Napoli Club in Italia e all’estero, “esprime profonda preoccupazione per il provvedimento del Ministero dell’Interno”.
“DECISIONE RICORRENTE E NON PIU’ STRAORDINARIA”
“Una decisione- si legge – che, da misura straordinaria, rischia di trasformarsi in prassi ricorrente. Nel corso della stagione 2025/26 i residenti in Campania sono stati quasi sempre esclusi dalle gare esterne; oggi si giunge a un divieto generalizzato che coinvolge indistintamente migliaia di cittadini, famiglie, lavoratori e bambini del tutto estranei a episodi di violenza. Colpire un’intera collettività per responsabilità attribuibili a pochi non significa prevenire, ma sacrificare il principio di responsabilità personale”
“DIVIETO PER COLPA DI POCHI DA INDIVIDUARE”
Il divieto, come è noto, è conseguente agli scontri sull’A1 tra tifosi della Lazio e del Napoli. “Si tratta di fatti gravi – scrive l’UANM – che, qualora accertati, devono condurre all’individuazione e alla punizione dei singoli responsabili. Tuttavia, la mancata tempestiva identificazione di alcune decine di soggetti non può tradursi in una sanzione collettiva e prolungata nei confronti di un’intera tifoseria.
“SPROPORZIONE E INIQUITA’ RISPETTO AD ALTRI CASI SIMILI”
Sulle trasferte vietate ai tifosi del Napoli “la sproporzione appare ancora più evidente se confrontata con casi recenti: in occasione dell’episodio che ha visto coinvolti sostenitori dell’Inter, a seguito del lancio di un petardo in campo con rischio per l’incolumità di un calciatore, è stato disposto un divieto di trasferta circoscritto nel tempo ed escludendo il derby. È legittimo domandarsi se il criterio di proporzionalità venga applicato in maniera uniforme”.
LE RICHIESTE DELL’UANM
“UANM ribadisce con fermezza la propria condanna verso ogni forma di violenza, ma chiede che le restrizioni siano effettivamente proporzionate e adeguatamente motivate. E anche che si investa nell’identificazione puntuale dei responsabili, evitando penalizzazioni indiscriminate. E infine che tali misure conservino natura straordinaria e non diventino una prassi automatica nei confronti dei sostenitori del Napoli. La tutela dell’ordine pubblico non può tradursi in una compressione permanente dei diritti di una comunità sportiva”.
