Il discorso è sempre lo stesso. Il Napoli si esalta con le grandi e poi è irriconoscibile contro avversari alla portata. La sconfitta con il Parma è la fotografia perfetta della stagione degli azzurri, cui è mancata la continuità per ambire al secondo posto, occupato con merito dalla Roma. La squadra di Benitez dimentica l’intensità mostrata con la Juventus e offre una prestazione sottotono nel primo tempo. Solo un sussulto di Higuain e nulla più. Ritmo lento e poco concludente. La vivacità di Jorginho non basta. Nella ripresa, altro copione già ammirato in altre circostanze. Il Parma capisce di poter attaccare e trova il vantaggio al 10′ sfruttando l’ennesima disattenzione. Paletta apre per Cassani, cross per l’inserimento di Parolo, lasciato solo da Inler, e gol dell’1-0. Lo schiaffo sveglia il Napoli. Benitez sostituisce sia Callejon che Higuain, apparsi fuori fase, con Mertens e Zapata. Il belga è subito protagonista con la sua velocità, il colombiano guadagna pure un rigore ma viene ammonito per simulazione. Nel finale ci provano ancora due volte, ma non è fortunato. Fuori misura pure la conclusione di Insigne. Finisce così. E il sapore della sconfitta è davvero amaro.
PARMA (4-3-3): Mirante, Cassani, Paletta, Felipe, Molinaro, Acquah, Marchionni, Parolo (34’ st Munari); Schelotto, Palladino (44′ st Gobbi), Biabiany (47′ st Cerri). A disp. Bajza, Pavarini, Rossini, Sall, Mauri, Jankovic, Obi, Galloppa. All. Donadoni
NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Henrique, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Inler, Jorginho; Callejon (23’ st Mertens), Hamsik (37’ st Pandev), Insigne; Higuain (23’ st Zapata). A disp. Doblas, Colombo, Britos, Mesto, Reveillere, Bariti, Behrami, Dzemaili, Radosevic. All. Benitez
ARBITRO: Bergonzi di Genova
RETE: 10’ st Parolo
NOTE: ammoniti Marchionni, Acquah, Zapata, Parolo, Albiol. Angoli 3-3.
