Maurizio Sarri parla alla vigilia della sfida con la Fiorentina.
Napoli-Fiorentina è il big match. Se lo aspettava?
“E’ merito soprattutto della Fiorentina che è capolista ma non casualmente. Ha anche avuto il predominio in tutte le partite che ha fatto. E’ la legittima capolista per quello che le squadre hanno fatto vedere. Noi abbiamo ancora una classifica intermedia perché nelle prime tre gare abbiamo fatto solo due punti. Siamo alla ricerca della continuità per risalire”.
Anche il Napoli ha dominato a San Siro con il Milan. Si riparte dal 4-0. C’è l’incognita della sosta?
“C’è sempre l’incognita della sosta, i nazionali tornano a due o tre giorni dalla partita. La sosta interrompe delle inerzie che si erano create. La nostra era positiva, dobbiamo vedere se abbiamo la mentalità per ripartire da dove abbiamo lasciato. Non è sempre automatico”.
Paulo Sousa ha detto che il Napoli è costruito per lo scudetto. Allegri considera il Napoli terza forza. E’ d’accordo?
“Per me lo scudetto è una bestemmia. La Fiorentina ha vinto 4-1 contro l’Inter: i viola sono arrivati davanti al Napoli l’anno scorso, ora sono davanti e quindi lo scudetto devono vincerlo loro”.
Ha dimostrato di riuscire a superare il momento difficile a livello ambientale. Adesso con questo grande entusiasmo lei come si pone?
“Dobbiamo porci come prima. Ovvero estraniarci da tutto e restare equilibrati. I tifosi devono avere sogni e pensieri, ma noi facciamo un altro mestiere. Dobbiamo rimanere quelli che eravamo prima, è l’unico modo per svolgere il nostro lavoro”.
La Fiorentina è un avversario particolare?
“Non è come tutti gli altri perchè vivo in Toscana, ma finisce qui. Non ci sono cose particolare. Mi farebbe piacere che la mia squadra facesse una grande figura. L’importante è conquistare i punti in palio che sono importantissimi. Noi dobbiamo trovare continuità delle prestazioni, alla lunga sarebbe l’arma per risalire”.
Sarà una partita spettacolare?
“La Fiorentina ha più possesso palla, ha la migliore percentuale di passaggi riusciti, mantiene predominio e per noi si prospetta una partita di sofferenza. Poi bisogna vedere la reazione dei viola, se perde o meno il pallino del gioco. Finora lo ha sempre avuto. Ci sarà da soffrire, dobbiamo avere umiltà e spirito di sacrificio”.
Il Napoli ha dimostrato di poter avere una grande classifica.
“Vedremo, io mi riferisco ai numeri e dico che la Fiorentina ha grandi potenzialità. Io ho fiducia nei miei giocatori e sono disposto a giocarmela a viso aperto senza alcun tipo di retropensiero”.
Domani al San Paolo ci saranno cinquantamila persone.
“Qualche risultato aiuta a livello d’entusiasmo. Ce ne sono tante di gare, magari i tifosi non possono venire a tutte anche per questioni economiche. Con la Fiorentina il pubblico ha risposto alla grande. Vorrei che il San Paolo fosse un inferno per trascinarci contro un avversario forte. L’aiuto del pubblico è determinante”.
Come sta Insigne? Ha qualche dubbio?
“Lorenzo si è allenato a parte fino a mercoledì, poi è rientrato in gruppo. Sta abbastanza bene, ha perso qualche allenamento, ma mi sembra che sia a dis-posizione. Credo sia su buoni livelli”.
Cosa le piace più del Napoli e cosa meno?
“Secondo me abbiamo ancora margini di miglioramento, dobbiamo avere sempre il baricentro alto, ma in alcuni momenti non è possibile. Dobbiamo avere la testa per crescere e migliorare. Il nostro pensiero deve essere quello di fare qualcosa in più. Mi sta piacendo che la squadra è umile e disposta al lavoro rispetto a quanto mi aspettavo dall’esterno”.
Paulo Sousa cambia molto e potrebbe giocare con il 3-4-2-1?
“La Fiorentina attacca così ma non difende in questa maniera. In altre partite ha giocato diversamente, la sensazione è che continui così. La Fiorentina è pericolosa e alcuni giocatori hanno una condizione straordinaria. Per noi sarebbe importante far abbassare i loro esterni”.
Il campionato sarà incerto fino alla fine?
“La stragrande favorita è ancora la Juventus. Questa è la mia. Potrebbe esserci incertezza perché i bianconeri hanno perso qualche punto in avvio, ma escludere la Juventus dalla lotta scudetto è follia pura. Questa è una squadra che può infilare tanti risultati positivi. Hanno pagato qualcosa per i cambiamenti, ma la forza è importante”.
Quale può essere l’uomo match della partita. De Laurentiis punta su di lei
“Ho sognato per tutta la vita di segnare al San Paolo, ma non ne ero all’altezza. Gli allenatori non sono mai gli uomini partita, in campo ci vanno i giocatori e quindi tocca a loro essere decisivi”.
Come ha trovato Higuain?
“E’ sempre stato qui. Ha fatto un buon ciclo di allenamenti dal punto di vista fisico, mi sembra in un momento di grande applicazione e convinzione”.
Ghoulam e Hamsik sono più incisivi in fase offensiva, al contrario di Hysaj e Allan
“Ma dobbiamo considerare anche le caratteristiche dei singoli. A destra abbiamo equilibrio anche per la presenza di Callejon che ha una disciplina tattica fuori dal comune. A sinistra abbiamo un po’ meno equilibrio ma tanto talento”.
Ha già fatto le scelte di formazione. Ha i suoi titolarissimi?
“Ci sono undici giocatori che hanno giocato più di altri, ma avevamo bisogno di certezze e quindi era necessario dare continuità. Spero che tra un mese non sia più vero in modo da poter fare 3-4 cambi. Il primo segnale ce l’ho avuto a Varsavia”.