Fabio Parisi parla a Marte Sport Live: “Se fossi in Spalletti chiederei al presidente di cercare di resistere a certi assalti, anche se sarà molto difficile. Kim, ad esempio, ha una clausola più che abbordabile per i club inglesi, magari però il calciatore avrà voglia di fare un altro anno. Ma i fatti hanno dato ragione al presidente lo scorso anno, quindi si può anche fare partire qualcuno e trovare i sostituti. Non bisogna fare una scelta, la Champions la vince una sola, ora il City che è una corazzata è in finale ma non ha ancora vinto nulla. Bisogna fare squadre omogenee ed all’altezza della situazione, non accozzaglie di formazioni come il Psg. Spalletti comunque è stato l’artefice dello scudetto, bravissimi poi Giuntoli e lo scouting a costruire la rosa Campione d’Italia. Andare via da vincitori? Bello ma troppo semplice, andare in cima è difficile, restarci lo ancora di più. Ma in ogni caso non è che si debba vincere per forza, l’obiettivo è restare sempre competitivi ed il Napoli ormai lo è da tempo. Osimhen è uno dei centravanti più forti al mondo, difficilmente sostituibile, mentre con la sostituzione di Kim ci si potrebbe arrangiare. Kvara? Fossi nel suo agente gli consiglierei di restare almeno un altro anno a Napoli. Kim l’ho offerto a mezza Italia, bastava vedere la sua struttura fisica ed ora vale 60 milioni solo perché c’è una clausola, altrimenti varrebbe molto di più. Danso? Lo consiglierei, può tranquillamente essere preso, con certi tipi di allenatori i difensori migliorano, in Italia si lavora sul senso tattico, Spalletti migliora i calciatori e le squadre, ma ripeto, nell’emergenza correre ai ripari per trovare un sostituto di Kim è più semplice rispetto a rimpiazzare Osimhen. Al tempo stesso però è anche vero che di fronte a certe cifre certe riflessioni sarebbero inevitabili”.
