Calcio Napoli News: Maurizio Compagnoni ai microfoni di Radio Marte ha analizzato il momento del Napoli, dopo il pareggio nel match di Champions contro il Copenaghen.
“Che delusione col Copenaghen”
“Delusione grossa col Copenaghen, il Napoli doveva assolutamente vincere, farsi rimontare in superiorità numerica non doveva succedere. Ritengo il Napoli talmente forte che, al di là delle assenze, non mi spiego come si ritrovi ad aggrapparsi all’ultima porticina per passare il turno. I pochi punti – 8 – racimolati dal Napoli in Champions sono lo specchio di prestazioni che in Champions non sono state all’altezza del potenziale della squadra. Il Napoli è per quanto mi riguarda tra le prime otto d’Europa per organico, e rischia di non entrare neanche tra le prime 24”.
“Adesso due match crocevia della stagione”
“Con Juve e Chelsea due partite in tre giorni senza poter fare rotazioni, sono due partite importantissime. Quella più importante al momento è quella col Chelsea, perché almeno in campionato c’è la possibilità di recuperare, mentre in Champions no. Inaccettabile pensare che questo Napoli non rientri tra le prime 24 d’Europa”.
“Mercato non costruito benissimo”
“Non so cosa stia succedendo ad Alessandro, bisognerebbe chiederlo a lui e a Conte. L’attaccante del Copenaghen bastava accompagnarlo, vuol dire che al momento mentalmente non è lucido. Effettivamente, tra Beukema, Buongiorno e Lucca sono stati spesi più di 100mln di euro ed il Napoli è peggiorato rispetto a quello di Spalletti che era uno spettacolo. Si è speso tanto, ma forse non si è costruito benissimo“.
“Lotta Champions sarà serratissima”
“Cinque squadre molto forti per quattro posti in Champions. La quota Champions non credo sarà altissima ma la lotta per accedervi sarà serratissima e occorrerà fare attenzione”.
“Conte sempre deludente in Champions? Vi dico la mia”
“Conte deludente in Champions? A parte i quarti di finale con la Juve, il tecnico si è fermato spesso alla prima fase, uscendo anche con squadre non blasonatissime. Evidentemente il suo modo di gestire la squadra, di impostarla, crea questo risultato. Le squadre di Conte devono avere sempre alta l’intensità, però bisognerebbe avere anche un piano B perché non si possono affrontare 50 partite in un anno a questi ritmi. Bisogna avere un’alternativa, non si può sempre pretendere il 100% dell’intensità dai propri giocatori. Forse anche gestire in modo diverso alcuni calciatori, tipo Lang”.
“Cosa attendersi da Milan, Juve, Inter e Roma sul saldo zero?”
“Sono fortemente contro indice di liquidità e fair play finanziario. La squadra deve avere poco debito, se una squadra ha possibilità di spendere e le viene impedito per un indice fantomatico non è giusto. Poi capisco che le altre si siano espresse in questo modo: ballano così tanti milioni, che è difficile pensare che possano cambiare decisione”.
