Il mercato invernale del Napoli ha certificato i tanti errori commessi in estate. Ora che il calciomercato è terminato, si può tracciare un bilancio di quanto fatto nella sessione invernale, che è l’esatto riverbero delle operazioni compiute tra luglio e agosto.
MERCATO NAPOLI, FLOP LANG E LUCCA
I casi più eclatanti sono quelli di Lang e Lucca: arrivati in estate, dopo soli sei mesi sono stati girati in prestito, causa un rendimento ben al di sotto delle aspettative. Aspettative suffragate dall’esborso economico che il Napoli ha sostenuto per l’acquisizione di entrambi. Compreso Marianucci, il costo delle tre operazioni si aggira intorno ai 74ml di euro.
Lang e Lucca, su cui il club azzurro puntava molto, non sono riusciti a conquistarsi un posto nel Napoli di Conte. L’attaccante non ha mai conquistato la fiducia del tecnico salentino, mentre Lang – dopo un periodo di utilizzo più o meno continuativo – è tornato ad accomodarsi stabilmente in panchina.
IL MERCATO DEL NAPOLI VIRA SUI GIOVANI
Girati in prestito Lucca, Lang e Marianucci, il Napoli ha dovuto riempire due caselle in attacco. Così, sono arrivati Giovane dall’Hellas Verona e Alisson Santos dallo Sporting. Operazioni in prestito con diritto di riscatto, che costeranno al Napoli complessivamente 40mln di euro. Investimenti per il futuro, giovani di prospettiva che però servono alla squadra di Conte già nell’immediato.
Il mercato azzurro è quindi tornato, in questa sessione, a puntare su talenti emergenti, come d’abitudine nel ventennio targato De Laurentiis.
Un’inversione di tendenza dettata anche dal “saldo zero” cui l’Autorità ha costretto il Napoli in questa sessione, rendendola molto più complicata rispetto all’operatività che le casse azzurre avrebbero consentito in assenza del provvedimento.
LE PROSPETTIVE FUTURE
Ai due acquisti toccherà conquistare la fiducia di Conte, ma probabilmente servirà tempo ad entrambi per un inserimento ottimale nei meccanismi di gioco del tecnico azzurro: Giovane ha il vantaggio di conoscere la Serie A, ma le pressioni di Napoli non sono quelle di Verona. Alisson viene a coprire il ruolo di Lang – che fu di un certo Kvaratskhelia -, non conosce il calcio italiano e andrà educato da mister Conte. Servirà tempo e pazienza. Ma di tempo il Napoli ne ha pochissimo: occorre provare ad assottigliare l’enorme distanza dlal’Inter, che tra metà marzo e inizio aprile vivrà un tour de force importante in Serie A. Per allora gli azzurri dovranno farsi trovare pronti.
