Walter Sabatini a Radio Marte ha analizzato il momento del Napoli, reduce dall’eliminazione dalla Coppa Italia ai rigori ad opera del Como ed alle prese con la preparazione della sfida di domenica sera alla Roma.
NAPOLI-ROMA, COME CI ARRIVANO GLI AZZURRI
“Per il Napoli è stata una stagione molto molto difficile, ha perso 4-5 titolari insieme e per mesi. Il peso di una squadra in questi momenti cambia, così come le potenzialità. Nessuna squadra si può permettere tanti infortuni senza pagarne poi il prezzo”:
SUL MERCATO ESTIVO DEL NAPOLI
“Lang e Lucca, io non posso entrare nel mercato e nelle scelte della Società. A volte gli investimeti pagano, a volte no. Prendiamo ad esempio il rendimento di Vergara: compensa un po’ quanto sbagliato sul mercato, sta giocando come un clciatore da 50mln di euro. Nel calcio succedono queste cose, bisogna essere bravi a gestirli ed ammortizzarli”.
VERGARA CHE TALENTO!
“Vergara gioca con una fede straordinaria, che è qualcosa in più dell’impegno. Vuol far bene, vuole aiutare la squadra ed ha soluzioni importanti. Atleticamente è un giocatore di livello alto. E’ importante che il Napoli esperima e produca talenti come ha sempre fatto: sono contento, fa bene anche al calcio nazionale. Antonio ha dato segnali importanti, anche in ottica Nazionale di calcio”.
MALEN HA MIGLIORATO NOTEVOLMENTE LA ROMA
“Malen compie movimenti che sono un algoritmo: fatti per colpire l’avversario, sono scientifici, anche lo smarcamento in area, la corsa, tutto è orientato ad offendere l’avversario. Acquisto importante per la Roma che giocava un buon calcio ma era un po’ sterile nel reparto offensivo: Malen ha rinforzato la squadra min maniera evidente”.
HOJLUND FA REPARTO DA SOLO
“Sono un ammiratore di Hojlund: fa reparto da solo, fa pressing, ha capacità prestative singolari. Molto diverso da Malen, Hojlund è un reparto. E’ totalmente votato alla causa, fa sacrifici importanti in campo per la sua squadra. In campo dà tutto quello che un atleta può dare, in campo ed oltre”.
BUONGIORNO, ECCO COME IL NAPOLI PUO’ RECUPERARLO
“Momenti negativi si gestiscono dando fiducia ai giocatori, amandoli, e facendoli giocare. Ci si riprende con l’affetto soprattutto, Buongiorno adesso ha bisogno di affetto sincero, leale, concreto. I giocatori sono molto fragili perché fanno un mestiere bellissimo ma che li porta a sopportare critiche, pressioni che possono portare a punti di rottura psicologica. Penso sia questo che è ccaduto a Buongiorno, mi pare abbia perso certezze. Ma sono certo si riprenderà, aiutato anche dai compagni”.
GASPERINI-CONTE A CONFRONTO
“Gasperini-Conte? Due allenatori importanti, hanno sempre fatto molto bene: Conte ha vinto ovunque, è un allenatore fantastico, come Gasperini. I tecnici però stanno in panchina, a scontrarsi sono i calciatori, sono loro i protagonisti dei match”.
QUANTO CONTANO GLI ALLENATORI
“Gli allenatori in passato non avevano la cultura che hanno gli allenatori di oggi, che sono colti, preparati, studiano moltissimo. Ci sono tecnici che arrivano alle 7 del mattino e se ne vanno alle 20. Per questo oggi si dà molta importanza oggi ai tecnici. L’allenatore conta, conta tanto ma in campo ci vanno i giocatori. Io hoavuto allenatori geniali, come Spalletti che ha vinto a Napoli dando spettacolo e giocando un calcio europeo. Il suo Napoli ha dominato anche le partite di Champions. Per questo dico che l’allenatore incide molto sul risultato delle partite, che vengono vinte da chi ha calciatori dalle grandi capacità balistiche. Le squadre oggi sono equilibrate proprio perché gli allenatori lavorano molto sulla tattica. Giochisti vs Risultatisti? Non mi interessa, l’importante è giocare a calcio: poi quando il giocatore sta bene, può dare vita a partite spettacolari. Il calcio è dei calciatori”.
