Rasmus Hojlund ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi de il Mattino in cui ha parlato della stagione del Napoli, dell’uscita dalla Champions League e degli obiettivi della squadra.
SULLA SUA STAGIONE E GLI OBIETTIVI DEL NAPOLI
Nella lunga intervista rilasciata a il Mattino, Rasmus Hojlund si è detto soddisfatto della sua stagione fin qui: consapevole di aver avuto un ruolo centrale, sa di aver offerto un contributo importante alla squadra. Ma mancano ancora due mesi e mezzo e 13 partite al gong di fine campionato e l’obiettivo è chiaro: tornare in Champions League, riascoltare al Maradona il fantastico urlo “The Champions” dei tifosi azzurri. E poi, non ultimo, un suo obiettivo personale: volare in America a giocare il Mondiale.
SULL’ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS
Hojlund non si nasconde dietro un dito; l’eliminazione dalla Champions ha fatto male a tutta la squadra, ma tende a puntualizzare un aspetto:
“Ci siamo rimasti male, ma non è stato uno choc, almeno io non lo penso. Perché stavamo attraversando un periodo di difficoltà, dovevamo lottare contro gli infortuni e scendendo in campo ogni 3 giorni. Una esperienza unica nella mia vita: non credo di aver mai giocato 9 volte in 27 giorni. Eppure vengo dalla Premier dove si gioca a un ritmo altissimo“.
SULLE POLEMICHE ARBITRALI E VAR
Equilibrata e matura la risposta di Hojlund sulle tante polemiche che fin qui hanno visto il Napoli spesso protagonista in merito ad arbitraggi e Var. L’attaccante azzurro ammette di non essere stato particolarmente fortunato nel corso di questa stagione, ma non vuole colpevolizzare gli arbitri e si augura che da questo momento in poi possa cambiare il vento.
“Purtroppo fino ad adesso io sono stato sfortunato ma io non voglio prendere il posto degli arbitri e non voglio insegnare a loro come fare il mestiere. Io ho la mia opinione, io non sono video assistente, io devo andare avanti e sperare solo che siano più buoni con me. Non è facile fare l’arbitro e stare al Var (…) Il calcio è come la vita dove si può sbagliare. Ma spero che da qui alla fine sbaglino meno quando ci sto di mezzo io“.
SULLA “CORSA SCUDETTO” E SULLA SFIDA ALL’ATALANTA DA EX
Hojlund ammette che 11 punti di distacco dall’Inter sono molti: in più i nerazzurri hanno una rosa forte e un allenatore bravo e competitivo. Ma ricorda a tutti che 39 punti in palio sono tanti e che “nulla è scritto nelle stelle“.
La sfida di domenica pomeriggio contro l’Atalanta sarà sicuramente vissuta con particolare emozione dall’attaccante azzurro, che tornerà a Bergamo da ex: l’esordio in Italia con la DEA gli è rimasto nel cuore – ammette – ma “ora è Napoli che amo“. Ed aggiunge che è una sfida importante per entrambe le compagini e che il Napoli scenderà in campo per vincerla e portare a casa tre punti vitali per la corsa Champions.
SULLO SPOGLIATOIO DEL NAPOLI
Hojlund parla a il Mattino di uno spogliatoio unito, coeso, sano. I suoi amici più stretti? Ovviamente McTominay (con cui ha condiviso l’esperienza allo United durante la quale le rispettive fidanzate hanno stretto un’amicizia solida) e poi Gilmour, Spinazzola e Buongiorno, con cui si è creata un’armonia particolare.
CHE DIFESA DELLA CITTA’ DI NAPOLI!
Rasmus non vive in centro ma afferma di percepire l’enorme energia dei tifosi e di essere rimasto molto colpito da Napoli, che reputa città sottostimata ed accompagnata da una fama che non le rende giustizia:
“È una città sottostimata, neppure un poco pericolosa, nonostante tante cose che da lontano si dicono. Ma a me basta fare due passi sulla spiaggia con il mio cane, fare un salto a Sorrento o a Capri, ammirare il mare, per ritrovare il sorriso”.
