Calcio Napoli News: Sandro Sabatini ha chiarito la sua posizione in merito alle parole espresse nel corso di Pressing sul modo di festeggiare tra Milano e Napoli.

Sandro Sabatini, giornalista
Sandro Sabatini, giornalista, ha rilasciato un’intervista nel corso di Siamo Tutti Allenatori, in diretta su Radio Marte: “Le mie parole sui festeggiamenti a Napoli e a Milano? Ve lo racconto attimo per attimo ciò che è successo. Verso l’1 di notte, l’inviata Mediaset, la Vanali, pronuncia queste parole ‘la piazza si sta svuotando perchè a Milano lavorano ed in tanti sono andati a casa’. Io rispondo ‘eh no, a piazza Plebiscito, l’anno scorso, hanno fatto veramente festa’. Poi la Bertini si sovrappone e dice ‘si, ma sei troppo malizioso però’. Io dico a Clemente Russo ‘è vero che hanno festeggiato tanto a Napoli? Si son presi due giorni di festa pur di festeggiare’. Quando la Bertini mi dà del malizioso io stavo dicendo che i tifosi dell’Inter stavano facendo poca festa, non che ne avevano fatta troppa i tifosi del Napoli. Russo, che è napoletano, dice ‘Sì, abbiamo festeggiato per 48 ore'”.
Sulla differenza dei festeggiamenti tra Piazza Plebiscito e Piazza del Duomo
“Le ferie si prendono a lavoro, i fannulloni non le prendono. Sono stato assalito sui social per una notizia che è stata presa al contrario, dovete dare il giusto peso alle espressioni. Quella da ammirare per l’esuberanza della festa è quella di Piazza Plebiscito e non quella di Piazza del Duomo. In certe situazioni, dare una smentita significa dare due volte la stessa notizia e non conviene. Io mi voglio far del male da solo, ho molta fiducia nei tifosi napoletani, anche in quelli che mi stanno offendendo. Non dico che mi devono chiedere scusa, ma io ho detto esattamente il contrario di ciò che è stato pubblicato da alcuni account”.
Le scuse ai napoletani
“In questo caso mi sto ponendo il problema di come mi sono posto perchè se un giornalista non riesce a farsi capire deve giustamente chiedere scusa. Io chiedo scusa su una roba che è stata pubblicata al contrario, se volete chiedo scusa altrimenti in maniera molto semplice vi congedo con una battuta. Tanti anni fa, quando dovevo far festa io ero il primo a dire ‘guai a chi domani si presenta a lavoro’ (ride ndr.). Se potessi tornare indietro nel tempo? Col senno di poi sarei più incisivo nel far capire cosa intendevo dire. Chiedo scusa per come è stato travisato. Dico una cosa scomoda che spero venga accolta con naturalezza, quando la Bertini mi dà del malizioso lo fa perchè io ho detto anche che gli interisti hanno fatto bene a festeggiarlo anche se c’è un’inchiesta in corso. Marotta ha detto che l’Inter è tranquillissima, mi sembrava proprio appropriato parlarne”.
Le offese sui social
“Mi dispiace, non tanto leggere i vari ‘munnezz’ o robe anche più gravi che tra l’altro invito a togliere dai vari social. A ripensarci adesso, quella battuta che ho fatto avrebbe dovuto offendere i tifosi dell’Inter, non quelli del Napoli. E’ come se gli avessi detto ‘ma come? anzichè festeggiare ve ne tornate a casa?’. Pago il caffè ai napoletani? Vabbuò (ride ndr.). Mi piacerebbe offrire il caffè a tutti, prometto che faremo una puntata intera a contatto coi radioascoltatori”.
