Gli azzurri matematicamente in Champions League e a 1 punto dal secondo posto: a Pisa decidono McTominay, Rrhamani e Hojlund
DUE GOL IN 6 MINUTI CHIUDONO LA PARTITA
Ci sono Meret, Spinazzola, Beukema ed Elmas dal 1’, quattro novità rispetto alla squadra che ha perso col Bologna. L’inizio tuttavia è al piccolo trotto, ma quando il Napoli accelera segna. E’ il 21’ e arriva il vantaggio: sponda di Hojlund e colpo da biliardo di McTominay per il vantaggio. Per lo scozzese è il decimo gol in questo campionato, 14esimo in totale. Il raddoppio 6’ dopo, con un colpo di testa di Rrhamani su calcio d’angolo. La partita in pratica si chiude qui. Il Pisa abbozza una reazione, il Napoli si limita a gestire. Gli unici altri acuti dei primi 45’ nel tiro di Elmas (ottima risposta di Semper) e nell’opportunità ghiotta per Stojilkovic sul quale è bravo in uscita Meret.
TRIS DI HOJLUND NEL RECUPERO
Il secondo tempo è poco più di un allenamento. Meret risponde bene a Moreo, Conte inizia a fare qualche cambio. Entrano De Bruyne e Olivera (per Elmas e Bungiorno), poi anche Gutierrez e Vergara (due mesi dopo il ko) per Spinazzola e Alisson. A parte un colpo di testa sbilenco di McTominay non accade nulla sino al 1’ recipero. Contropiede azzurro, De Bruyne apre bene per Mazzocchi (subentrato a Di Lorenzo) che assiste Hojlund per il gol del 3-0 in mezza acrobazia. Per il danese il ritorno alla rete dopo 2 mesi e il record persona il campionato, 11 reti (15 in totale). Finisce 0-3, come nell’ultima volta (in serie C nella stagione 2005-2006).
CHAMPIONS MATEMATICA, SECONDO POSTO A UN PUNTO
Il Napoli chiude sostanzialmente la stagione, con la qualificazione matematica in Champions, per la tredicesima volta nella sua storia (decima volta nell’era De Laurentiis, nella quale ci sono state anche 6 partecipazione all’Europa League). Un punto ancora nell’ultima gara contro l’Udinese e sarà anche secondo posto: sarebbe il nono della sua storia. Il successo riscatta il brutto ko interno col Bologna anche se l’avversario è stato onestamente molto morbido (76% possesso palla, 1-09 XG, 10 tiri a 4 per gli azzurri). Ma la qualificazione in Champions non è mai scontata e facile, tant’è che nella bagarre finale rischia di restare fuori, ad esempio, la Juventus di Spalletti.
