Basta un gol di Hojlund per battere l’Udinese nell’ultimo match di Conte. Il Napoli conquista la Champions e il secondo posto.
HOJLUND LA DECIDE NEL PRIMO TEMPO
Il sole cocente, lo striscione di ringraziamento a calciatori e allenatore (in curva A) e una partita discreta. E’ quanto accaduto oggi in Napoli-Udinese, in un match che è diventato di contorno ai discorsi sul futuro. In campo gli azzurri hanno giocato un buon primo tempo, sfiorando al 1’ il vantaggio con Alisson, poi costretto a uscire al 6’ per l’ennesimo infortunio muscolare della stagione. La sblocca al 23’ Hojlund con un diagonale destro su assist illuminante di De Bruyne. E’ il 12esimo gol del danese in questo campionato, 16esimo in totale. Nel resto del primo tempo Meret si oppone a Karlstrom, il Napoli ci prova ancora con Hojlund e McTominay e lamenta un chiaro rigore per fallo sullo scatenato Rasmus.
ANCORA CINQUE INFORTUNI, OVAZIONI PER CONTE
Nell’ultimo afflato della serie A 2025-26 non potevano mancare gli infortuni, maledizione della stagione. Oltre ad Alisson si faranno male Lobotka (al 39’) e Politano (all’80’), dopo i ko nel pregara di Buongiorno e Spinazzola. Un record di infortuni quest’anno. Nella ripresa c’è poco o nulla da raccontare, se non un tiro sparato alto da Politano, il 2-0 divorato da McTominay e l’esordio di Contini al posto di Meret. Nel finale ovazioni e applausi per Conte, insignito del coro caro a Maradona (“Oleeeeè Oleeeè Oleeeè mister, mister”) ed emozionato al giro di campo per l’addio al Napoli dopo due anni, con tanto di foto ricordo e di gruppo sotto le due curve.
NONO SECONDO POSTO DELLA STORIA, 76 PUNTI FINALI
Con l’1-0 all’Udinese il Napoli conquista anche il secondo posto, il nono della sua storia centenaria (cinque volte nell’era De Laurentiis), frutto di 76 punti (23 vittorie, 8 sconfitte e 7 pareggi, 58 gol fatti e 36 subiti). Dopo due anni, dunque, va via Conte e con lui sono al passo d’addio anche Juan Jesus, Lukaku e probabilmente anche Mazzocchi, Anguissa, Meret e forse Spinazzola. Si chiude una stagione sicuramente positiva, grazie alla vittoria della Supercoppa, al secondo posto ma anche dopo una Champions molto deludente.
