Una giornata di paura in Sicilia, dove una lunga sequenza di terremoti ha interessato il Tirreno meridionale, provocando evacuazioni precauzionali e spingendo numerosi cittadini a scendere in strada. La scossa più forte, di magnitudo momento 5.5, è stata registrata ieri, 23 ottobre, alle 12:19, con epicentro in mare, a nord-ovest delle isole Eolie. Il terremoto è stato avvertito in diverse province siciliane, da Palermo a Messina e fino a Catania.
Terremoto alle Eolie, nuove scosse e frane ad Alicudi, Filicudi e Salina
L’attività sismica è proseguita per diverse ore, con numerosi eventi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Tra le 10:02 e le 12:55 si sono verificate nove scosse di magnitudo superiore a 3.0, comprese due di magnitudo 3.2 e 3.3.
Un nuovo terremoto di magnitudo 4.6 è stato registrato alle 15:55 al largo delle Eolie. La scossa è stata percepita distintamente in gran parte dell’arcipelago, soprattutto ad Alicudi e Filicudi, dove diversi residenti sono tornati in strada.
Segnalati anche alcuni fenomeni franosi a Filicudi, Salina e Alicudi, in zone distanti dai centri abitati.
Terremoto in Sicilia, evacuazioni a Palermo e allerta tsunami revocata
Le scosse hanno reso necessarie diverse misure precauzionali. A Palermo sono stati evacuati numerosi edifici scolastici e alcuni uffici pubblici, compresa la sede della Prefettura.
La stessa Prefettura ha attivato, d’intesa con la Protezione Civile, un Centro di coordinamento soccorsi per seguire l’evoluzione della situazione e gestire gli eventuali interventi.
Non sono stati segnalati danni a persone o cose, secondo le comunicazioni diffuse dalle autorità nel corso della giornata.
È stata inoltre revocata l’allerta arancione per rischio maremoto, inizialmente diramata dopo la scossa principale. Il Centro Allerta Tsunami dell’INGV ha comunicato la cancellazione dell’allerta alle 13:22, dopo le verifiche che hanno escluso uno tsunami in corso nel Tirreno meridionale.
Il Centro di coordinamento soccorsi della Prefettura resterà operativo fino al cessato allarme.
