Il governo esprime soddisfazione per la gestione delle manifestazioni di ieri nelle principali città italiane, nonostante gli scontri registrati in diverse piazze. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ringraziato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e le forze dell’ordine, sottolineando come non si siano ripetute le devastazioni e i saccheggi che avevano caratterizzato le proteste del fine settimana precedente a Milano.
Secondo quanto ricostruito da Il Mattino, la premier avrebbe evidenziato anche durante un colloquio telefonico con Piantedosi i risultati delle misure di sicurezza adottate dal governo. A Palazzo Chigi prevale quindi una valutazione positiva del dispositivo predisposto per fronteggiare le manifestazioni.
Meloni sulle proteste: “Il diritto di manifestare va sempre garantito”
La presidente del Consiglio è intervenuta anche pubblicamente sui social, ribadendo la necessità di tutelare sia la libertà di manifestazione sia la sicurezza dei cittadini.
«Il diritto di manifestare va sempre garantito, così come il diritto dei cittadini di vivere le proprie città in sicurezza – aggiunge – È in questa direzione che vanno anche le misure approvate nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri: dare allo Stato strumenti più efficaci per prevenire le violenze e impedire che delinquenti e facinorosi possano mettere a ferro e fuoco intere città».
Il riferimento è al decreto sulla sicurezza approvato martedì 20 ottobre, che introduce nuove disposizioni per contrastare i disordini durante le manifestazioni e la criminalità minorile.
Scontri e tensioni durante i cortei: da Roma a Torino
La giornata di ieri non è stata comunque priva di incidenti. Momenti di tensione si sono verificati in diverse città, tra cui Roma, Firenze, Bologna e Torino, dove sono stati segnalati interventi della polizia, l’utilizzo di idranti e scontri con gruppi di manifestanti.
A Torino, in piazza Castello, è stata anche bruciata un’immagine della presidente del Consiglio.
Il bilancio nazionale delle operazioni di sicurezza parla di quasi cinquemila persone identificate, 371 fermate, tra cui 110 minorenni, e nove arresti. Nonostante questi episodi, non si sono ripetuti i saccheggi registrati a Milano una settimana prima.
Decreto sicurezza, il governo rivendica i risultati della stretta
Secondo la maggioranza, le nuove misure avrebbero contribuito a limitare i disordini più gravi. Una valutazione che arriva dopo l’approvazione del decreto-legge dedicato alla sicurezza pubblica, con particolare attenzione alla partecipazione dei minorenni alle violenze di piazza.
Resta tuttavia aperta la questione dell’effettiva efficacia dei provvedimenti, anche alla luce degli scontri che hanno continuato a caratterizzare alcune manifestazioni.
Il governo considera positivo il bilancio della giornata, ma il confronto politico sulle nuove norme e sulla gestione dell’ordine pubblico è destinato a proseguire.
