Non si arresta l’ondata di allarmi bomba che da giorni sta interessando il traffico aereo europeo. Anche oggi, venerdì 6 novembre, nuove segnalazioni hanno costretto compagnie e autorità aeroportuali ad attivare le procedure di sicurezza, con voli dirottati, controlli degli artificieri e interventi delle forze dell’ordine in diversi Paesi.
Tra gli episodi più recenti figurano due collegamenti da e per l’Italia, mentre le indagini si concentrano anche su alcune email di minaccia firmate dai cosiddetti “Combattenti dello Stato maschile”, denominazione riconducibile a un movimento estremista russo. L’effettivo coinvolgimento del gruppo, tuttavia, non è stato accertato.
Ryanair Roma-Lisbona, controlli dopo l’atterraggio
Il primo episodio della giornata ha interessato un aereo Ryanair partito da Roma Fiumicino e diretto a Lisbona.
Il velivolo è atterrato intorno alle 8 all’aeroporto Humberto Delgado della capitale portoghese, dove è stato sottoposto a controlli straordinari dopo la segnalazione della possibile presenza di un ordigno.
Secondo le informazioni diffuse dai media portoghesi, l’allerta è arrivata alla polizia attraverso una telefonata effettuata da un appartenente alle forze dell’ordine, la cui identità è stata verificata dalla polizia giudiziaria.
Gli artificieri hanno ispezionato l’aereo senza individuare esplosivi o oggetti sospetti.
Wizz Air da Praga a Roma dirottato a Venezia
Disagi anche per i passeggeri di un volo Wizz Air partito da Praga e diretto a Fiumicino, dove l’arrivo era previsto intorno alle 11.
A causa di una segnalazione relativa a una possibile bomba a bordo, il comandante ha modificato la rotta, dirigendosi verso l’aeroporto di Venezia.
Dopo l’atterraggio sono state attivate le procedure di sicurezza, con l’evacuazione dei passeggeri e i controlli sul velivolo.
L’episodio si inserisce in una serie di segnalazioni che hanno coinvolto nove voli in partenza o in arrivo all’aeroporto di Praga. Le autorità ceche hanno comunque precisato che le operazioni aeroportuali sono proseguite senza conseguenze significative.
Nuovi allarmi anche in Francia e Danimarca
La situazione ha interessato anche altri aeroporti europei.
Quattro aerei che stavano sorvolando la Francia sono stati oggetto di minacce, costringendo le autorità a predisporre controlli straordinari dopo l’atterraggio. Tutti i velivoli hanno raggiunto gli aeroporti senza incidenti.
In Danimarca, la polizia è intervenuta all’aeroporto di Copenaghen per verificare nuove segnalazioni riguardanti il traffico aereo. Le autorità hanno escluso pericoli immediati per i passeggeri e confermato la regolare operatività dello scalo.
Anche i caccia militari ungheresi sono stati mobilitati per scortare tre aerei passeggeri interessati da minacce durante il sorvolo dello spazio aereo nazionale.
Le email firmate dai «Combattenti dello Stato maschile»
Gli investigatori stanno approfondendo la provenienza delle numerose comunicazioni che hanno provocato gli allarmi negli ultimi giorni.
Alcune email inviate agli aeroporti europei contenevano messaggi firmati dai “Combattenti dello Stato maschile”, una denominazione che richiama il movimento russo Male State, noto anche come Muzhskoye Gosudarstvo.
Il gruppo è stato fondato nel 2016 da Vladislav Pozdnyakov, blogger russo ed ex personal trainer, e si è distinto per la diffusione di ideologie ultranazionaliste, misogine, razziste e omofobe.
Nel 2021 le autorità giudiziarie russe hanno dichiarato l’organizzazione estremista, vietandone le attività sul territorio nazionale.
La presenza del nome Male State nelle comunicazioni non dimostra però che il movimento sia effettivamente responsabile degli allarmi. Un account Telegram riconducibile al gruppo ha inoltre negato, attraverso dichiarazioni riportate dalla BBC, qualsiasi collegamento con le minacce.
Decine di segnalazioni, indagini in diversi Paesi
Nella sola giornata di giovedì 5 novembre, circa trenta voli europei sono stati interessati da segnalazioni di possibili ordigni, comprese numerose rotte da e per l’Italia.
Tra gli episodi più rilevanti figurano il volo Aer Lingus Dublino-Roma, dirottato in una base militare francese, e quello Finnair Helsinki-Fiumicino, scortato da caccia dell’Aeronautica Militare italiana.
I controlli effettuati finora non hanno portato al ritrovamento di esplosivi.
In Italia, la Procura di Busto Arsizio ha aperto un fascicolo per procurato allarme, al momento contro ignoti, dopo le minacce che hanno coinvolto alcuni voli diretti a Malpensa.
Resta da chiarire se le segnalazioni siano riconducibili a un’unica regia oppure a soggetti diversi. Le autorità europee continuano a collaborare per individuare i responsabili e prevenire ulteriori interruzioni del traffico aereo.
