Rafa Benitez parla alla vigilia della sfida con il Parma.
E’ ancora possibile il secondo posto in campionto?
“Ascolto tutti gli allenatori. Rudi Garcia crede nello scudetto, noi ci pensiamo ancora al secondo posto”.
Questo finale di stagione serve per una valutazione completa sulla rosa?
“Sappiamo di cosa abbiamo bisogno, poi può cambiare in base ai soldi che avremo a disposizione sul mercato. Dovremmo avere una squadra forte per puntare a vincere qualcosa”.
L’ha sorpresa il post partita lungo di Napoli-Juve?
“Devo dire che si è parlato tanto della nostra vittoria. Siamo andati a salutare i tifosi tante volte. Ricordo una gara spettacolare contro la squadra al vertice della classifica. Per me è la cosa più importante, le polemiche non mi interessano”.
Il Napoli ha collezionato 30 punti in trasferta. C’è un equilibrio tra casa e trasferta?
“Parliamo del primo anno, vogliamo vincere sempre. Possiamo tentare il record della storia del club se vinciamo. Ma dobbiamo fare bene pure al San Paolo contro le squadre chiuse”.
Si sentono tante considerazioni sulla Coppa Italia. Quanto è importante?
“In tutti i paesi è lo stesso. Si parla di Champions e scudetto, poi c’è la Coppa Italia. In Inghilterra è diverso per una formula particolare: con la partita secca, le più piccole vanno avanti. In Spagna era così, poi si è cambiato perché una volta ha perso il Real Madrid. La possibilità di vincere un titolo è importante. Mi piace il sorteggio puro, così è più interessante. Poi ci deve essere un premio per chi vince”.
Quali sono gli obiettivi di queste ultime sette partite?
“Conquistare i due primati, le vittorie in trasferta e il record di punti. Ci teniamo, possiamo riuscirci se giochiamo sempre come contro la Juventus. Dobbiamo avere quel livello sempre”.
Come sta Zuniga?
“Gli manca ancora intensità e ritmo. Vedremo la prossima settimana”.
Si poteva fare meglio?
“Noi abbiamo conquistato tanti punti, ma dobbiamo fare i complimenti alla Juve e alla Roma. Abbiamo la sensazione che potevamo vincere certe partite e fare meglio anche se non è facile cambiare tutto. Dobbiamo analizzare un po’ gli ultimi anni per capire che la stagione è positiva, ma possiamo fare meglio. Se in estate facciamo le cose per bene, siamo ancora più forti”.
Questione stadio, quanto conta un impianto di proprietà?
“Se un club è proprietario, incassa più soldi. In Italia è uno svantaggio rispetto all’estero”.
Cosa farebbe per il secondo posto?
“Taglio i capelli a tutti i giornalisti presenti. Scherzi a parte, non mi presento”.
Il Napoli ha l’allenatore giusto per vincere?
“Non lo so – sorride – può darsi di no. Quando parlo della crescita, dico che dobbiamo lavorare tanto. Dobbiamo essere quasi perfetti sul mercato trovando il giocatore che si adatta in una piazza come questa. Noi rispettiamo le regole del Fair Play e non possiamo sbagliare. Lavoriamo tanto. Con il Valencia ci sono riuscito, con il Liverpool pure. Ora lo fa l’Atletico Madrid. E’ sempre più difficile, tutti devono capire questo messaggio e aiuarci. Ricordo gli 82 punti del Liverpool che era record, poi ne facemmo 86, ma lo United arrivò a 90. Non conta un solo anno, ma la tendenza. Dobbiamo preparare bene la struttura”.
E’ stata enfatizzata troppo la vittoria con la Juventus?
“Ripeto, è una base per costruire qualcosa. E’ un punto di riferimento per il futuro”.
Quanti hanno pesato gli infortuni in termini di punti?
“Non si può fare, il calcio è bello anche per questo. Abbiamo avuto Zuniga infortunato, Maggio e poi Mesto. Ma sono arrivati Reveillere ed Henrique. Non so quanto abbiamo perso o guadagnato. Sicuramente è cambiato qualcosa, ma non posso quantizzarlo”.
Come si motivano i giocatori che parteciperanno al Mondiale?
“L’anno prima del Mondiale e quello dopo sono particolari. C’è la paura di infortunarsi, bisogna parlare con loro chiaramente e fare appello alla loro professionalità”.
Lo sfogo di Marotta è un motivo di soddisfazione?
“Sinceramente mi interessa vincere le partite, le dichiarazioni successive non cambiano nulla”.
Cosa si deve fare sul mercato?
“Faccio i complimenti a Bigon. Abbiamo perso Cavani e comprato 10 giocatori tutti di livello, non è facile. A gennaio abbiamo individuato i rinforzi giusti, questo conferma la professionalità del diesse e del suo staff. Basta fare il 70% degli acquisti ad alto livello per andare bene”.
Teme un rischio inconscio di sottovalutare i prossimi impegni?
“No, lo ha detto pure Reina. Dobbiamo pensare al secondo posto. Abbiamo una partita alla settimana con tutta la rosa a disposizione, possiamo dare il meglio”.
Come giudica il Parma?
“Giocano un bel calcio, attaccano molto sugli esterni. Speriamo di poter controllare la partita, facendo il nostro gioco”.
Lei si sente provinciale?
“Abbiamo dato la risposta in campo, non dobbiamo parlare ancora”.
Meglio Lavezzi-Cavani o Callejon-Higuain?
“Non è giusto fare questi paragoni. Callejon e Higuain sono qua, ma non dimentichiamo il lavoro di chi gli ha consentito di esprimersi a certi livelli. Lavezzi e Cavani hanno fatto benissimo per il Napoli”. 