/ Benitez: “Serate come quella di Roma non vogliamo viverle più. Il prossimo anno il Napoli dovrà crescere e puntare a far meglio”

Benitez: “Serate come quella di Roma non vogliamo viverle più. Il prossimo anno il Napoli dovrà crescere e puntare a far meglio”

Rafa Benitez parla alla vigilia della sfida con la Sampdoria.

Il clima di Castel Volturno è diverso dai fatti di Roma. E’ arrivato anche una lettera con un proiettile. Come si sente?
“La giornata della Coppa non vogliamo vederla più. Mi dispiace perché ci sono feriti e io auguro loro il meglio. La nostra responsabilità è parlare di calcio”.

Avete parlato con De Laurentiis del budget di mercato?
“Parlo sempre con il presidente e con il direttore sportivo Bigon. Siamo in sintonia. Dobbiamo capire cosa dobbiamo fare. Possiamo ancora crescere e continuare così. Dobbiamo migliorare anche la struttura e la società farà degli sforzi”.

Può essere considerato l’inizio di un ciclo vincente?
“Oggi è l’anniversario del primo scudetto. Sono trascorsi 27 anni, la società ha vinto, ma deve farlo di più. Dobbiamo creare la struttura per permettere di rinforzare la rosa ogni anno. E’ importante essere sempre al top della classifica”.

Cosa ne pensa del settore giovanile?
“Ognuno ha la sua responsabilità. Riccardo Bigon, Gianluca Grava e Gianpaolo Saurini sono sempre in contatto. Oggi ho convocato Lasicki e Romano. Per loro deve essere uno stimolo, in modo da crescere”.

Cosa significa migliorare la struttura?
“Significa migliorare la società e lo spazio a disposizione anche qui a Castel Volturno. Quando arriva uno come Higuain, poi deve restare e deve pensare soltanto al calcio, quindi ci stiamo attivando su questo”.

Quanti giocatori arriveranno?
“Non lo so ancora, ci sono ancora due partite e stiamo verificando la situazione di molti. Non posso dire ora che mi serve coprire un determinato ruolo. Qualcuno arriverà sicuro”.

Quali motivazioni ha questa partita?
“Dobbiamo trovare l’equilibrio e scegliere chi ha una motivazione forte perché magari deve guadagnarsi la conferma oppure deve mettersi in mostra per una nuova squadra rispetto a chi è già sicuro del Mondiale che ne ha meno”.

Ha mai vissuto una serata così?
“Le autorità devono trovare una soluzione, noi possiamo dare qualche idea. Il nostro compito è dare qualche suggerimenti se ce lo chiedono. Cerchiamo di non alimentare le tensioni. Dobbiamo concentrarci sul calcio. Per questo dico di non parlare dell’arbitro e di non alimentare polemiche, la ricetta spetta alle autorità”.

Qual è il prossimo obiettivo?
“Non mi fanno paura i traguardi imporanti. Se diciamo di puntare a vincere e poi non ci riusciamo, non vuol dire che abbiamo fallito. Dobbiamo avere più continuità ed essere più vicini ai primi posti. Io non ho paura di dire questo, se la rosa è competitiva e quindi non c’è differenza tra un giocatore e l’altro. Per questo dobbiamo lavorare. Noi puntiamo a fare meglio, altrimenti non ha senso”.

Ha mai giocato a porte chiuse?
“Qualche partita nel settore giovanile sì perché non c’era nessuno sugli spalti. Tra i professionisti non mi è mai capitato, sicuramente è brutto. Stiamo lavorando per fare qualcosa. Ripeto, noi dobbiamo fare la nostra parte”.

De Laurentiis ha espresso la solidarietà alla famiglia Esposito?
“Faccio gli auguri a Ciro ma anche agli altri feriti. E’ questa la cosa più importante”.

Le sue parole sugli obiettivi sono strumentalizzate?
“Non ho paura di parlare di traguardi importanti, ma l’obbligo non c’è. Nel calcio italiano ci sono quattro squadre davanti a noi come ricchezza. Non ho paura di nessuno, ma la realtà è questa”.

La squadra ha giocato in due modi diversi contro la Fiorentina
“Dobbiamo analizzare quello che succede in campo: mezz’ora propositiva, poi abbiamo controllato soprattutto quando eravamo in dieci. I viola hanno qualità nel palleggio”.

E’ stato sorpreso dal rendimento della Roma?
“Parliamo di una società fortissima che negli ultimi tre anni ha speso tanto. Ha un allenatore di livello e ha giocato una partita alla settimana. La stagione è stata spettacolare, faranno quasi trenta punti in più della scorsa stagione”.

E’ vero che ha avuto screzi con Zuniga? Resta?
“Lui sa che ha fatto un errore l’altro giorno, abbiamo chiarito. Abbiamo due partite. Se continua a lavorare così, ha la possibilità di giocare. Non è facile per me. Con il Cagliari ho fatto esordire Colombo che lo meritava. Devo gestire la rosa con l’idea di vincere”.  Rafael-Benitez

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