Alessandro Bocci è intervenuto ai microfoni di Radio Marte per analizzare l’avvicinamento all’importante play off tra l’Italia di Gattuso ed Irlanda del Nord di questa sera.
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“Le cene organizzate da Gattuso con i futuribili Nazionali sono state l’emblema di un nuovo modo di intendere l’allenamento. Calafiori ha dettoi: “A volte è meglio andare a cena insieme che allenarsi”. La Nazionale non è un club, e quindi bisogna entrarci facendo cose diverse. Gattuso è riuscito a capirlo e credo possa essere un CT adatto per questo tipo di lavoro, molto più di Spalletti che forse in un lavoro così saltuario non riesce a mettere a frutto tutta la sua enorme qualità”.
RETEGUI E NON PIO ESPOSITO, ECCO PERCHE’
“Non so come sta Retegui ma a Coverciano nel primo allenamento mi ha impressionato: gioca però in un campionato meno allenante. Perché sceglie lui e non Pio Esposito? Perché finora ha scommesso su Kean e Retegui là davanti e la coppia ha risposto alla grande facendo in totale 9 gol.
Politano viene prima di Palestra: se sta bene, non ci sono motivi per preferirgli Palestra. Politano martedì è rimasto a riposo solo per precauzione, la stessa utilizzata da Tonali che veniva da un infortunio. Gattuso è gerarchico. Gli altri possono entrare al 60′. Bisogna cambiare il modo di vedere queste scelte: con i cinque cambi, chi subentra può fare la differenza davvero”.
IL VERO AVVERSARIO DELL’ITALIA NON E’ L’IRLANDA!
“Gli azzurri mi sembrano determinati, coesi. L’avversario dell’Italia non è l’Irlanda, è l’Italia! Questi sono professionisti abituati alle pressioni, a giocare partite di Champions. E’ vero che la maglia dell’Italia pesa ma se falliscono questa qualificazione, tanti di loro non ne disputeranno più nessuno per età. L’Italia deve vincere stasera, poi martedì contro Bosnia o Galles, e poi provare a fare un buon Mondiale per creare affezione da parte dei giovani e dei tifosi”.
