Gigi Cagni a Radio Marte ha analizzato il momento del Napoli, reduce dall’eliminazione dalla Coppa Italia ai rigori ad opera del Como ed alle prese con la preparazione della sfida di domenica sera alla Roma.
DUE GLI OBIETTIVI DEL NAPOLI
“Conte ha detto la verità: la situazione che si è verificata è davanti agli occhi di tutti. Il Napoli e il tecnico devono fare un’analisi della situazione attuale e degli obiettivi e prospettive future. Si parte dal presupposto che le potenzialità c’erano, ma poi ci sono stati gli infortuni. Si ha una società forte economicamente e l’unico obiettivo attuale è quello di qualificarsi per la prossima Champions, oltre il recupero degli infortunati”.
PERMANENZA CONTE?
“La programmazione con Conte era a tre anni: è vero che c’è stato uno stop forte quest’anno, ma c’è ancora un anno da scrivere insieme. Il mercato non è facile per niente: la qualità sta calando, particolarmente in Italia ma non solo. Ricordiamoci che rischiamo di non andare al Mondiale per la terza volta. Ma anche a livello europeo non ci sono grossi nuovi talenti. Si parla sempre degli stessi”.
BISOGNA RIPARTIRE DAI SETTORI GIOVANILI
“Bisogna ricominciare dai settori giovanili. E’ possibile che non esce uno Yamal in Italia? Quando abbiamo parlato di Vergara, lo abbiamo presentato come un giovane, ma ci rendiamo conto che ha 23 anni???? Non è un giovane! Dobbiamo ripartire perché ne abbiamo le potenzialità tecniche, vanno formati i giovani in modo diverso. Fino agli 11 anni non si deve parlare di tattica! Basta con questo eccessivo e prematuro tatticismo”
CONTE-GASPERINI A CONFRONTO
“La Roma sta molto bene mentalmente e fisicamente, il Napoli deve recuperare entrambi gli aspetti. Se riesce a farlo, va bene. Occorre risolvere questi due aspetti. Conte e Gasperini sono entrambi ottimi allenatori: la tattica non conta così tanto come si crede! Non è un caso che Roma e Napoli siano le due squadre con il maggior numero di infortuni: il calciatore deve essere disposto a fare sacrifici continui, andare a dormire presto, mangiare bene. Sia Conte che Gasperini pretendono tutto dai propri giocatori. Tutti coloro i quali sono allenati da Conte o Gasperini dicono che pretendono tanto, ma che ti danno anche tanto”.
