Maurizio Compagnoni è intervenuto ai microfoni di Radio Marte per fare un punto sul mercato del Napoli e sui nuovi obiettivi sportivi del club dopo l’eliminazione dalla Champions.
GIOVANE E ALISSON DA SCOPRIRE
“Il mercato estivo del Napoli lascia rimpianti: con i soldi per Lang e Lucca avrebbe potuto prendere Lookman. Giovane e Alisson sono due giovani interessanti, ma tutti da scoprire. Giovane l’abbiamo visto al Verona ma le pressioni di Napoli sono decisamente diverse. Alisson non so quanto sia pronto per la Serie A, ha qualità importanti e tra qualche mese magari staremo facendo discorsi diversi.”.
LA STRATEGIA DI MERCATO DEL NAPOLI
“Alisson e Giovane forse segnano il ritorno al paradigma classico del mercato del Napoli, giovani di belle prospettive in cerca dell’affermazione in un grande club. La strategia di mercato del Napoli è giusta: alternano giocatori già prontissimi ad altri che possono crescere e migliorare.
L’unico appunto che posso fare è che Osimhen è stato sostituito bene (Lukaku e Hojlund), mentre Kvaratskhelia non è mai stato sostituito in modo adeguato. Vediamo adesso come va con Alisson Santos”.
BEUKEMA UN MISTERO
“Beukema è un discorso che va approfondito: 33mln in totale, fu indicato da Conte. Si può cambiare idea, certo è che da potenziale titolare insostituibile del Napoli, ora non viene visto mai, nonostante i tanti assenti in difesa”.
SETTIMANA TIPO, IL NAPOLI PUO’ APPROFITTARNE
“Adesso credo che piano piano il Napoli tornerà alla normalità e tornerà competitivo anche per lo scudetto con il ritorno degli infortunati e la settimana tipo, in cui Conte è bravo come pochi. Nel giro di due, tre settimane mi aspetto di ritrovare un Napoli grande favorito per lo scudetto come l’Inter, come lo vedevo ad inizio stagione. “.
LOTTA SERRATA PER LA CHAMPIONS
“E’ una lotta bellissima, 5 squadre molto forti più il Como. Sarebbe bello avere 5 squadre in Champions ma nel ranking siamo molto indietro. La concorrenza è agguerrita, e il Napoli non può permettersi passi falsi. Certo gli infortuni ne hanno pesantemente condizionato l’andamento in campionato”.
VAR NON DIVENTI MOVIOLA IN CAMPO!
“Solo in Italia abbiamo questa applicazione spasmodica del Var, che interviene continuamente, in Inghilterra deve succedere qualcosa di clamoroso perché intervenga il Var. La postura dei calciatori può essere condizionata pesantemente dall’intervento del Var, di qui infortuni come ad esempio quello di Di Lorenzo, dove si cerca di tenere le braccia dietro, perdendo la postura corretta, per evitare falli da rigore”.
