Il presidente del Napoli commenta, al fianco di Conte, l’addio del tecnico e parla di futuro, tra nuovo tecnico, offerte americane e nuovo stadio.
DE LAURENTIIS: “NAPOLI E’ CASA DI CONTE, MA NOI ABBIAMO UN BUDGET….”
Anche De Laurentiis, seduto in conferenza stampa al ‘Maradona’ al fianco di Conte, è stato piuttosto chiaro. “Antonio un mese fa mi ha chiamato: possiamo incontrarci? Sai, siamo amici Aurelio…E capii… Gli ho detto per me qui è casa tua, ma se tu non ti senti sereno col fatto che il Napoli non può essere il PSG, il Barcellona, il Real, il Bayern, una delle 5 big inglesi… Noi dobbiamo rispettare determinati budget e non andare oltre. Poi il campionato italiano come qualità non è strardinaria, ci sono complicazioni legate a FIGC, classe arbitrale, procuratori che vogliono sempre dire la loro, il ministro dello sport…”.
“SENZA INFORTUNI AVREMMO VINTO LO SCUDETTO”
Sulla stagione appena conclusa il presidente ha detto: “Senza infortuni sono sicuro che avremmo vinto lo scudetto di nuovo”. Conte non condivide: “Diamo onore all’Inter, ha meritato e complimenti a loro”. Sul futuro allenatore ha dribblato: “Vediamo anche come finiscono le gare di questa sera (e alla luce del ko del Milan la candidatura di Allegri è quantomai in auge, ndr) in ogni caso abbiamo una trentina di giocatori validi, con pochi innesti saremo competitivi. La rosa è tale che può fare bene con un gioco come quello di Conte o uno anche diverso”
“GLI AMERICANI? OLTRE AL DENARO SERVE IL CUORE”
De Laurentiis, ieri 77 anni (auguri) ha anche parlato dell’offerta americana di circa 2 miliardi. “Gli americani ci sono stati nel 2017, poi ci sono stati gli arabi che offrirono tre miliardi e mezzo per prendersi anche Filmauro. Il problema non è il danaro ma capire se un successore può gestire con il cuore una intrapresa”. Tra una stilettata ad Abodi e un’altra a Lotito, tra un consiglio a Malagò (“Gli ho detto, Giovannino, ti sei preso una bella gatta da pelare con la Figc”) ha poi attaccato il sindaco Manfredi: “Un sindaco che è juventino mi dà lo stadio dal giorno prima della partita a quello dopo. Ma io ho attributi di ferro ed ho supportato l’idea del Napoli. Ho detto a Fico che se veramente la Regione finanzia il ‘Maradona’ con 200 milioni io non investo neanche più un euro nel Napoli”. Sullo stadio di proprietà, infine: “Ho individuato 38 ettari nella zona della Q8 (zona Napoli est, ndr) che è in fase di bonifica, potrei costruire in due anni uno stadio da 70mila posti completamente finanziato da me”
