L’ingegnere Corrado Ferlaino è intervenuto a Marte Sport Live: “Dov’ero 29 anni fa? Nel pullman, pronti per andare allo stadio da Soccavo. Fino alla notte prima eravamo increduli, inconsapevoli, non avevamo il coraggio di pensare a quello che poteva succedere, non ci riuscivo neppure a fine gara. Alla fine bastò il pareggio con la Fiorentina, coi gol di Carnevale e Baggio. Avrei voluto che il Napoli vincesse anche la settimana successiva ad Ascoli, ci fu anche una disputa tra me e Bianchi. Un augurio? Quello di festeggiare l’anno prossimo il trentennale del primo con il terzo scudetto. Cosa manca? Serve che si imposti una squadra da titolo, anche perché ora ci sono i soldi della Champions, degli sponsor, i premi della Lega. E serve che non intervengano i soliti aiutini alle altre, che portano almeno 2-3 punti. Il limite principale di quest’anno è stato il rendimento in trasferta. Manca un uomo di carattere. Al San Paolo la squadra è coccolata dai tifosi, fuori casa serve gente di carattere, gente vincente. Sarri? Ha molti più pregi che difetti, uno di questi è quello di giocare sempre con gli stessi uomini. Alla lunga poi si paga la stanchezza. Un minimo turnover bisogna pur farlo. Higuain? Al giorno d’oggi è tra i migliori attaccanti al mondo, io lo terrei a ogni costo. Avrebbe senz’altro superato Nordahl senza le tre giornate di squalifica, ma può ancora farcela”.