Finisce 2-3 col Bologna. Decide nel finale Rowe, dopo la rimonta firmata da Di Lorenzo e Alisson.
INIZIO CHOC DEGLI AZZURRI
Il Napoli inizia al piccolo troppo, il Bologna arriva senza problemi in area di rigore. E così Bernardeschi sblocca la gara al 10’ con un gran tiro, Miranda colpisce la traversa dopo un inizio pessimo del Napoli. Gli azzurri abbozzano la reazione con due tiri insidiosi di Giovane (in campo al posto dell’infortunato De Bruyne) e Alisson. Al 29’ Mc Tominay sfiora il pari di testa, poi Di Lorenzo commette un ingenuo fallo su Miranda. Rigore per i felsinei, segna Orsolini.
DI LORENZO LA RIAPRE, ALISSON LA PAREGGIA
Il Napoli sembra ridestarsi con un pallonetto di McTominay pretestuoso al 42’, poi Di Lorenzo la riapre al 47’ sfruttando una mischia in area. Il Napoli rientra in campo nel secondo tempo con un alto piglio e così al 48’ arriva il pari di Alisson su assist di Hojlund. Il Maradona è in bolgia, gli azzurri ci provano ma non concludono in porta nonostante alcune discrete trame create e la voglia di vincere mostrata da alcuni azzurri.
CAMBI TARDIVI E “CONSERVATIVI”, LA DECIDE ROWE
Il Napoli si ferma, pare non avere energia ma Conte stranamente non effettua cambi se non al 76’ con Gilmour ed Elmas per Lobotka e Giovane. I tiri però non arrivano, se non con una conclusione da fuori di Rrhamani al 72’. L’XG finale sarà di 0.75 non a caso. Con gli inserimenti di uno stralunato Spinazzola e di Mazzocchi Conte mostra di voler difendere il pari, Italiano inserisce più elementi e palleggia di più, anche se al piccolo trotto. Alla fine arriva il gol di Rowe (respinta errata di Milinkovic su tiro di Miranda) che sa di beffa ma anche di punizione per quello che doveva essere (primo tempo senza pressione, attenzione e cattiveria e secondo con maggiore coraggio dopo il 2-2) e non è stato.
QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS RIMANDATA
Il Napoli fallisce così il primo “match point” per la qualificazione in Champions, con l’ottava sconfitta (più di tutti tra le prime sei) e con tre gol subiti, contro un Bologna che veniva da 3 ko e un pareggio. Domenica a Pisa la vittoria è d’obbligo per non rischiare, in modo clamoroso, di non andare in Champions League. Il pubblico di Napoli alla fine non ha fischiato (se non con qualcuno dalle tribune), con le curve che hanno sostenuto i ragazzi.
