L’ex azzurro, ora al Galatasaray, svela i motivi dell’addio al Napoli e la sua difficile convivenza tecnica con l’allenatore
“NON E’ STATA COLPA MIA”
Dopo appena 6 mesi di Napoli l’ala olandese Noa Lang ha accettato con grande entusiasmo la sfida con il Galatasaray e ha spiegato le ragioni dell’addio in un’intervista rilasciata a ESPN nel corso “Transfer Deadline Show”. “Il motivo principale penso che sia ovvio. Come posso dirlo in modo normale… non è andata bene con l’allenatore, lasciamo perdere. So che in Olanda spesso pensate che sia colpa mia, ma un giorno si saprà tutto. Per ora ho molto rispetto per il club con cui ho un contratto. Ho un buon rapporto con quasi tutte le persone del club. Questo comportamento politico non mi si addice”.
“NOVE COMPAGNI SU DIECI NON COLEVANO CHE ME NE ANDASSI”
Noa Lang, che ha già debuttato col Galatasaray la scorsa settimana, ha chiarito che se fosse dipeso solo da lui o dai compagni sarebbe rimasto a Napoli. “Non sono una persona che vuole andarsene dopo sei mesi, avrei voluto combatter per impormi. Nove compagni su dieci non volevano che me ne andassi. Mi trovavo bene nel gruppo, mi allenavo bene ogni giorno e quando giocavo si parlava male di me. Ma non ero affatto d’accordo”
“VIA PER NON PERDERE I MONDIALI”
Infine, nel corso dell’intervista, ha inoltre affermato: “Il modulo del Napoli? Per quanto riguarda lo stile di gioco, me la cavavo bene. Almeno credo, non era questo il problema. Bisogna essere trattati in modo equo e io non penso accadesse affatto. Inizialmente volevo combattere, pensavo di restare. Ma in estate ci sono i Mondiali. Quindi questa decisione è stata presa principalmente per questo”.
