Aurelio De Laurentiis ordina il ritiro a tempo indeterminato per il Napoli. I motivi? Eccoli illustrati in sala stampa: “La decisione di mandare la squadra in ritiro è mia e soltanto mia e l’ho presa subito dopo la fine della partita. Ci vuole concentrazione, condivisione delle finalità che abbiamo in campionato e in Europa League. Visto che immagino ci sia poca concentrazione, ho deciso che si va in ritiro a tempo indeterminato. Mi dispiace che una squadra come il Napoli vada in ritiro, proprio come filosofia del club. Ma siccome Napoli è una città rapace, piena di distrazioni soprattutto per questi ragazzi, e siccome anche io sono stato figlio e a 25 anni facevo cose che oggi non farei e mi sono divertito a farle. Siccome credo che il mio successo nel lavoro si è sempre basato sulla disciplina, tanto che mia moglie a volte dice ironicamente che il vero svizzero sono io, siccome sono un imprenditore che non ha mai ritardato un pagamento e che ha investito 386 milioni, non mi si può rimproverare niente. Guardandomi allo specchio sono tranquillo, però esigo che lo sia anche chi lavora con me e chi lavora per uno scopo comune perché abbiamo un impegno con i tifosi, che hanno ragione ad essere scontenti. Da oggi e fino a fine campionato, se non si riesce ad avere concentrazione, si resta in ritiro. Mi auguro che questo serva come una sterzata. Nelle ultime due partite abbiamo dato il massimo a onor del vero, ma altre prestazioni sono state di uno squallore non da Napoli. Da oggi si cambia registro. Quindi concentrazione, super allenamento, di testa soprattutto, e rispetto per i tifosi, per la società, per l’allenatore, per loro stessi che è la cosa più importante”.