Gattuso: “Su Maradona ho un rimpianto. Col Rijeka molto meglio rispetto all’andata”

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Gennaro Gattuso parla ai microfoni di Sky dopo la sfida di Europa League contro il Rijeka. Partendo però dal ricordo di Maradona: “Ho tanti bei ricordi di Diego. Ho avuto la possibilità di parlare un sacco di volte con Diego, di cenare un paio di volte con lui. È morto ma non morirà mai, ha fatto tante cose straordinarie. Ha sbagliato nella vita privata, ma per quello che ha fatto rimarrà sempre vivo. Già ieri sera si vedeva che la città respirava un’aria diversa, è stata una grande perdita ma ripeto: Diego è nella leggenda, di un altro pianeta. È stato l’orgoglio di questa città, il trascinatore, ci ha messo la faccia, ha fatto sognare un popolo intero. Il rammarico è di non avergli mai dato una scarpata da giocatore. Farà compagnia a mia sorella”. Quindi sul futuro: “Abbiamo il dovere di lavorare, di continuare. In città se ne parlerà ancora per tanto tempo, ma già sono anni che si parla di Diego. Dobbiamo andare avanti, giocheremo ogni tre giorni. Speriamo di vincere qualcosa per dedicargli un trofeo. Ghoulam? Ha fatto bene, sta lavorando da tempo con continuità, gli ho dato una possibilità dal 1′ e ha fatto bene. Le partite sono tutte difficili se non dai le letture giuste. Oggi abbiamo giocato molto meglio rispetto all’andata, anche se abbiamo sbagliato tanto. Abbiamo perso tantissime palle per imbucarle, dovevamo aprire di più il gioco”. Due parole ancora sul presunto litigio post Milan: “Ho avuto un confronto coi giocatori, voglio vedere lo stesso spirito di quando si vince 1-0, senza vedere i professorini in campo, oppure giudicare un compagno. Questo ho detto. Noi abbiamo fatto 8 vittorie e 3 sconfitte in 11 partite, se qualcuno pensa che siamo il Barcellona o i Galacticos, va bene. Possiamo perdere ancora tante partite, ma voglio vedere la mentalità, l’essere squadra, dando sempre la sensazione di crederci e incitando sempre il compagno che sbaglia”. Infine sul rapporto con Napoli: “Questa è una città particolare, mi sembra di vivere a Rio de Janeiro. Qui 24 ore su 24 c’è una gioia incredibile, si sente sempre odore di mangiare. Vivo da anni al nord ma sono rimasto terrone dentro, mi sento a mio agio qui, non sembra neppure di stare in Italia”.