Marchetti: “La scelta di Mazzarri mi ha sorpreso: ha influito sicuramente il rapporto con Aurelio De Laurentiis”

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Luca Marchetti parla a Forza Napoli Sempre: “La scelta di Mazzarri mi ha sorpreso, non per il nome, nel senso che anche quando Tudor sembrava essere in vantaggio noi abbiamo sempre avuto la sensazione che De Laurentiis non avesse deciso ed il nome di Mazzarri aleggiava già nella prima pausa delle nazionali quando c’era stato il primo processo di esautoramento di Garcia. Mi meraviglia che sia stato scelto, perché era fermo da un po’ di tempo, perché quel Mazzarri visto con la Samp e con il Napoli lo abbiamo visto raramente e perché immaginavamo che potesse esserci anche una scelta diversa. A contribuire a questa scelta potrebbe essere stato il rapporto con De Laurentiis che in questo momento aveva bisogno di una spalla che conoscesse l’ambiente, la stampa e lo stesso presidente. Diversamente, sarebbe stato più rischioso per entrambi. Credo che a Napoli sarebbero venuti in tanti, anche con lo stesso entusiasmo di Mazzarri. Capisco che arrivare dopo Spalletti è o sarebbe stato un rischio ma per me il Napoli è una squadra molto forte, ritengo che sia se non la prima, la seconda rosa del campionato per qualità e profondità. Il problema è capire come si porrà Mazzarri in uno spogliatoio che già non ha accettato Garcia. Secondo me il rischio che corre il Napoli è che anche Mazzarri, così come Garcia, non riuscirà a risolvere le necessità tecnico-tattiche della squadra. Anche perché, pur essendo Mazzarri un ottimo allenatore, la sua comfort zone è il 3-5-2, modulo sul quale ha sviluppato negli anni l’esperienza con la quale è riuscito a venir fuori da alcune situazioni. Ora dovrà cominciare con il 4-3-3 dove questo tipo di esperienza viene un po’ meno. Per Mazzarri allenare questo Napoli è sicuramente un’opportunità per dimostrare di essere ancora da top club. Hamsik, Lavezzi e Cavani era un grandissimo terzetto offensivo. Ad oggi non sappiamo ancora il potenziale dei tre attuali, soprattutto di Kvara e Osimhen che hanno un potenziale futuro da campioni davanti e potrebbero superare quello che hanno fatto Cavani e Lavezzi. Ma questi due a Napoli hanno sublimato le loro caratteristiche diventando giocatori internazionali. Non credo che il Napoli e Mazzarri giocheranno allo stesso modo perché applicheranno il 4-3-3 ed il tridente rimane quello di adesso, Politano, Kvara e Osimhen e Zielinski dietro”.