Walter Mazzarri commenta il pareggio con il Genoa: “Le scelte di Natan e Traorè? Col senno di poi è tutto facile. A volte servono anche degli episodi per sbloccare certe partite, ricordo la vittoria del Napoli contro lo Spezia nell’anno dello scudetto. Il Genoa ha dei valori importanti. Al primo errore prendiamo sempre gol. Traorè non è al meglio. Dopo un mesetto dovevo metterlo in campo. Natan? L’ho messo perché Ostigard era ammonito e ho pensato di toglierlo perché stava giocando molto bene. Ho tenuto Kvara in campo, è uno dei pochi che può fare la differenza. Gli ho parlato tante volte e l’ho tenuto in campo perché è imprescindibile. Il momento è particolare, quest’anno sono successe davvero tante cose, sono arrivati tanti giocatori nuovi a gennaio. Ora sentono tutti la responsabilità, non è semplice. Abbiamo avuto il 70-75% di possesso palla, ma non troviamo la giocata e perdiamo fiducia. Il portiere del Genoa Martinez ha fatto una grande parata: non ci succede mai di sbloccare il risultato. Sta pensando di dimettersi? No, perché conosco le difficoltà. Anche Garcia non era l’ultimo arrivato. Ho trovato qualche difficoltà in più e non lo nascondo. Non ho la bacchetta magica. Se mi fossi reso conto che i giocatori non mi seguono, avrei potuto prenderla pure in considerazione. Ho sentito le parole di Ngonge e Di Lorenzo. Ngonge? Quando arriva un ragazzo dal Verona a gennaio e hai un giocatore nel suo ruolo che è stato protagonista, devi ovviamente aspettare. Le prospettive sono diverse. Gli sto dando spazio gradualmente e poi vedremo. Sono nervoso e incavolato come i tifosi. Devo essere anche razionale e vedere le partita. La prestazione non mi è sembrata così schifosa. Nessuno si sta tirando indietro, altrimenti direi al presidente di mettere qualcuno fuori rosa”.
