Gli azzurri mai in partita e mai pericolosi: finisce 0-2, dopo 26 giornate crolla l’imbattibilità casalinga in serie A.
CANCELLIERI SEGNA, ZACCAGNI SBAGLIA IL RIGORE
Sin dai primi minuti si è capito che sarebbe stata una gara difficile per il Napoli. L’inizio è della Lazio per voglia, idee e pericolosità tant’è che arriva il vantaggio di Cancellieri che appoggia in rete un cross di Zaccagni, con la difesa azzurra in ritardo. La reazione del Napoli non c’è: zero i tiri in porta e pochissime le idee. Su un errore di Buongiorno (tra i peggiori in campo) Lobotka commette un fallo da rigore su Noslin. Zaccagni si fa parare il tiro da Milinkovic Savic
FISCHI DEI TIFOSI AL 45’
I tifosi azzurri provano a sostenere la reazione, ma neanche il penaty sbagliato sveglia una squadra piatta e soporifera. La Lazio conclude altre due volte in porta e i fischi sonori di gran parte dello stadio (curve escluse) accompagnano gli azzurri all’intervallo. Conte inserisce subito Elmas per De Bruyne (!) e Alisson per Anguissa (perché non dal 1’) ma nulla cambia.
PALO ESTERNO DI ALISSON, RADDOPPIO DI BASIC
Il copione è lo stesso. Possesso palla sterile degli azzurri e Lazio con maggiori idee e meglio messa in campo dall’allenatore. Alisson ci prova con generosità, colpirà il palo esterno al 13’ sullo 0-2 (sarà alla fine l’ultimo tiro in porta) ma il Napoli è stai per l’Intera gara una squadra senz’anima, non dando mai la sensazione di pericolosità e non mostrando mai la determinazione e la cattiveria agonistica per provare a pareggiarla. La Lazio si chiude e riparte e segna il 2-0 con Basic al 57’. Il triplice fischio finale è stata liberatoria solo perché ha messo fine ad una orrenda gara del Napoli, la peggiore dell’era Conte.
CHAMPIONS ANCORA DA CONQUISTARE
Il Napoli dunque crolla a -12 dall’Inter con 1 punto in due gare, palesando evidentemente un contraccolpo psicologico dopo che è svanito il sogno della rimonta scudetto. Dopo 26 gare e 17 mesi sfuma anche l’imbattibilità interna in casa in serie A. Alla qualificazione in Champions mancano ancora 9 punti, il cammino si complica specie se si rivedrà un Napoli svuotato, senza energie e spento sia dal punto di vista tecnico-tattico che fisico. Anche il secondo posto è a rischio. Urge reagire, i ragazzi delle curve hanno sostenuto la squadra nonostante il brutto ko.
